L’amico di Whitney Houston: “Quel giorno che la trovai morta in hotel”

LOS ANGELES – Quando è entrato nella camera d’albergo a Beverly Hills, nel febbraio scorso, la vista lo ha traumatizzato a lungo. La sua amica Whitney Houston era stata adagiata dalla sua guardia del corpo ai piedi della vasca da bagno ancora piena. Era già morta, il corpo nudo già rigido. Ma la sua guardia continuava a tentare di rianimarla, in un ultimo disperato tentativo. Solo dopo qualche minuto i due uomini si sono messi le mani tra i capelli e hanno iniziato a piangere: era morta davvero. Il ricordo di quel giorno, Raffles Van Exel, lo racconta al Mirror. Talmente uno shock che da allora non dorme bene la notte. E aggiunge: “Whitney era brava a dissimulare l’uso di droga. Tutti sapevamo che prendeva tranquillanti, Xanax. Ma solo dopo la morte abbiamo capito che faceva uso di droghe pesanti. Noi amici ci siamo disperati: ‘Whitney, ci hai fregato tutti'”.

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