Tiziano Ferro: “Rivelare mia omosessualità mi ha cambiato la vita”

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ROMA – Tiziano Ferro: “Rivelare mia omosessualità mi ha cambiato la vita”. Queste le parole del cantante nel corso di un’intervista con Vittorio Zincone su Sette (Corriere dell sera). “Stavo male. Volevo smettere di fare questo mestiere: mi sembrava ingombrante e privativo”, spiega l’artista, che poi si è convinto a portare avanti la sua carriera musicale anche per merito della famiglia.  Come spiega Ferro: “Ho trovato affetto e bellezza. Ho capito che ero stato per molti anni una testa di cavolo con troppe paranoie. A un ragazzo che si trova nella mia situazione consiglierei di non perdere tempo. Si vive molto meglio”. Ma attenzione, Tiziano non punta a diventare un’icona dei diritti gay: “Non credo nelle star educatrici e nelle canzoni politicizzate.  E non salirei mai su un palco per catechizzare le folle con un comizio”.

“Ho rivelato la mia omosessualità per fare un favore a me stesso  – dichiara il cantante –  E dicendo che vorrei stare con un uomo tutta la vita e avere un figlio credo di fare molto. Quando parlo di amore risolto e felice do già un segnale molto forte, il più difficile da accettare per chi non vive bene la propria omosessualità. C’è un esercito silente che accoglie più volentieri un messaggio così, che uno slogan ruvido contro gli omofobi“.

Tiziano fa chiarezza anche sul pezzo “Raffaella è mia“, spesso ritenuto un brano celebrativo dell’omosessualità essendo la cantante un’icona gay:

“L’ho scritta perché in Sud America ogni volta che qualcuno mi intervistata, alla fine mi chiedeva: Ma Raffaella che fine ha fatto? Lei era la numero uno 1. Effettivamente è l’unica che riempiva gli stadi in Argentina”.

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