Mirko Trovato, chi è l’attore di Braccialetti Rossi: vita privata de “il bello”

Mirko Trovato, chi è il 16enne attore di "Braccialetti Rossi"

ROMA – Domenica sera su RaiUno è cominciata la seconda stagione della serie di successo “Braccialetti Rossi”. E l’attore più atteso è lui, Mirko Trovato, 16 anni, che interpreta Davide e rivela: “Ho dovuto cambiare il numero di cellulare per due volte, mi chiamavano giorno e notte. ho anche dovuto chiudere la mia pagina su Facebook perché non riuscivo più a gestirla. E il profilo ufficiale che ho adesso in poche settimane ha già raccolto 120mila contatti. Non mi dà fastidio avere le ragazze sotto casa. Mi fermo a parlare con loro, firmo autografi, mi faccio fotografare”.

Ma chi è Mirko Trovato? Nella serie è soprannominato “il bello”: “Io non sono proprio come lui. Davide è uno che ha sofferto. Ha perso la madre, è gravemente malato di cuore e alla fine della prima serie muore, anche se ci sarà ancora nei prossimi episodi sotto forma di ricordo o di flashback. Davide ha i suoi motivi per avere il caratteraccio che ha. Io nella vita non ho avuto mai grossi problemi, però ho quell’ironia che, forse, piace alle ragazze”.

L’attore è nato a Pomezia, in provincia di Roma, dove vive: “Mio padre Giovanni Battista è un libero professionista, mia madre Francesca è casalinga. E ho una sorella, Erika, che ha 21 anni e lavora”. C’è anche uno zio, Diego, che Mirko si trascina dappertutto, anche agli eventi live.

La sua carriera è nata così racconta a Gente: “Un pomeriggio ero in un bar e ho trovato un volantino: cercavano giovani attori per un film di Veronesi. Andai ma non mi presero. Però ne parlai con i miei genitori che decisero subito di appoggiarmi. Su Internet trovammo un’agenzia per attori alle prime armi come me. Mi iscrissi e furono loro a portarmi ai cast di Braccialetti rossi. Feci molti provini, almeno 7 o 8. E poi la parte di Davide fu mia”.

Mirko, e tutto il casto della fiction, sono stati anche ospiti nella serata finale del Festival di Sanremo. ““C’era una sana paura dopo il successo e un senso di responsabilità. Ho camminato – ha spiegato il regista Campiotti presentando la nuova serie – sul filo del rasoio cercando di realizzare un film che faccia non solo commuovere, ma riflettere e sorridere. L’anno scorso il set era blindato, quest’anno abbiamo avuto spesso ospiti ragazzini malati; era importante per dare il giusto peso al successo, avere sempre presente perche’ facciamo questo film, anche se nessuno dei giovani attori si e’ montato la testa. Negli ospedali, volontari ci raccontato che abbiamo aperto piu’ porte noi con la serie di quanto fossero riusciti a fare in tanti anni”.

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