Meghan Markle e Harry celebrano su Instagram la comunità LGBT: “Amore è amore” FOTO

Meghan Markle e Harry celebrano su Instagram la comunità LGBT: "Amore è amore"

La comunità LGBT celebrata dal  principe Harry e da Meghan Markle in occasione dell’inizio del Pride Month 2019, il mese dell’orgoglio gay.

Come ogni mese, il Duca e la Duchessa del Sussex hanno dato spazio su alle organizzazioni e alle personalità che hanno deciso di seguire su Instagram. In questo caso si tratta di The Trevor Project, Stonewall UK e SAGE , organizzazioni che sostengono la comunità arcobaleno e lottano affinché riescano ad ottenere più diritti.

Secondo i genitori di Archie, si tratta di account speranzosi per un futuro che sia più inclusivo e meno divisivo: “Siamo con voi e vi supportiamo. Perché è molto semplice: l’amore è amore” scrivono il duca e la duchessa del Sussex.

Come è noto, a sdognanare il sostegno alla comunità gay fu Lady D che si fece fotografare mentre incontrava una persona malata di aids. L’immagine venne scattata durante il picco dell’epidemia dell’hiv che ci fu sul finire degli anni Ottanta.

La mamma di Harry aiutò molto a togliere lo stigma sulla malattia che in quel momento storico era molto forte. Nel 1989, la principessa Diana aveva aiutato anche ad aprire la prima unità londinese specializzata in hiv. Fu in questo ospedale che Diana strinse la mano ad una persona affetta da hiv.

Harry, nel discorso di accettazione dell’Attitude Legacy Award che, nel 2017, ha ritirato al posto della madre, ha ripercorso quel momento storico (raffigurato anche in una delle foto che compongono il puzzle del post apparso su Instagram) usando queste parole: “Quando strinse la mano di un 32enne con l’HIV, di fronte alle telecamere, sapeva esattamente cosa stava facendo. Stava usando la sua posizione di principessa del Galles e donna più famosa nel mondo, per sfidare chiunque a imparare sull’argomento, essere compassionevoli e aiutare coloro che ne hanno bisogno invece di respingerli”.

Ed ora suo figlio sembra voler raccogliere la sfida e continuare a diffondere sentimenti inclusivi.

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