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Angelina Jolie e Brad Pitt, matrimonio da favola sì… ma con contratto

PARIGI – I sentimenti contano… ma anche i soldi non scherzano. Così, a scandire il matrimonio dell’amore da favola tra Angelina Jolie e Brad Pitt, ci sarebbe un contratto prematrimoniale che, secondo il settimanale “Di Più”, sarebbe molto complesso e che “ha richiesto lunghe trattative tra gli avvocati dei due futuri sposi, che hanno dovuto faticare non poco per trovare un accordo che potesse mettere ordine negli immensi patrimoni dei due attori”.

Un amore idilliaco quello tra Brad e Angelina: 9 anni di fidanzamento e 6 figli (di cui 3 adottati). E ben 101 pagine di contratto prematrimoniale, perché con certi patrimoni in ballo la prudenza non è mai troppa. Insomma, i Brangelina si sono sposati già parlando di divorzio ma, si sa, ad Hollywood funziona così. Un contratto nuziale che, secondo quanto si legge su Di Più, avrebbe addirittura posticipato la data di matrimonio per molto tempo:

“I nostri figli ci fanno sempre più pressioni per farci sposare ed è qualcosa che io voglio che vivano” aveva dichiarato due anni fa Brad Pitt, lasciando capire che ormai lui e Angelina avevano preso la decisione di sposarsi. Ma allora, se già nel 2012 Brad e Angelina avevano deciso che era arrivato il momento di diventare marito e moglie, perché hanno aspettato per dire il “sì”? Secondo molti la ragione la ragione che ha spinto la coppia a posticipare la data del loro matrimonio è questa: gli avvocati di Brad e quelli di Angelina hanno impiegato più tempo del previsto per redigere il contratto prematrimoniale. Negli Stati Uniti questo contratto è una norma: si tratta di un accordo tra due promessi sposi che regola in modo minuzioso tutti i rapporti economici tra loro non solo durante il matrimonio ma anche e soprattutto in caso di divorzio”. 

Amore da favola quello dei Brangelina, ma con qualche accorgimento. Dopotutto il patrimonio dei due non è certo indifferente. Si legge su Di Più:

“Quello di Brad è stimato in circa 160 milioni di euro, mentre Angelina si deve “accontentare” di 130 milioni di euro. Il matrimonio tra i due dunque non è stato solo l’unione tra due persone che si amano ma anche la fusione tra due “imperi economici”, tra due “aziende” che fatturano cifre da capogiro e che possiedono dimore da sogno in giro per il mondo”

Angelina all’inizio era restia a firmare il contratto:

Angelina è stata sempre un po’ riluttante all’idea di firmare un contratto prematrimoniale, ma Brad l’ha convinta che era la cosa migliore da fare” ha dichiarato un’amica della coppia. “Lui è un tipo romantico ma è anche molto pratico e, visto a quanto ammontano i loro rispettivi patrimoni, con proprietà in giro per il mondo, trovare un accordo era la cosa migliore. Nel loro caso, essendoci anche 6 figli di mezzo, Brad voleva che tutto fosse chiarito prima, che ogni possibile scenario venisse anticipato nel contratto. Così, stando a quanto si legge sulla stampa americana, Brad è riuscito a convincere Angelina a firmare un contratto prematrimoniale: nel documento sono elencati tutti beni che compongono i rispettivi patrimoni ed è stabilito che, in caso di divorzio, ogni coniuge tornerà in possesso dei propri averi senza dover dare nulla di più al consorte”

 

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