Amal Alamuddin, ecco che fine ha fatto il suo abito da sposa!

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LOS ANGELES – Amal Alamuddin, che fine ha fatto il suo abito da sposa? Come rende noto il sito Hola!, il vestito della moglie del divo George Clooney sarà parte della mostra “The Glamour and Romance of Oscar de la Renta“, dedicata al grande stilista scomparso nel 2014. De la Renta è morto un mese dopo aver firmato lo splendido capo indossato dall’avvocato più famoso di Hollywood il giorno che è convolata a nozze con il divo del cinema. L’abito era piuttosto classico e romantico al punto da far sognare milioni di donne. In poche parole: un vestito che era destinato a fare storia.

Amal Alamuddin e George Clooney si sono sposati a Venezia il 27 settembre 2014. Il matrimonio è stato officiato in lingua inglese dall’ex-sindaco di Roma e amico di Clooney, Walter Veltroni. L’avvocato per i diritti umani è diventata una barrister di successo e nella sua carriera si è occupata della difesa di personaggi noti quali Julian Assange, Yulia Timoshenko, Abdullah Senussi, alto funzionario della Libia di Gheddafi. Il 6 giugno 2017 ha dato alla luce due gemelli: Ella e Alexander Clooney. Dopo aver trascorso un periodo di vacanza in Italia, la neo mamma è tornata ai suoi impegni professionali. Ma non solo. La scorsa settimana è stata fotografata a un party tenutosi a Hollywood in memoria del grande stilista Gianni Versace. Amal ha indossato un delizioso mini abito Versace vintage. D’altra parte la moglie di Clooney è ormai diventata un’icona di stile e bellezza, corteggiata dalle più importanti case di moda.

George Clooney ha deciso di chiedere la mano di Amal nel 2014. Per fare ciò, ha pianificato una romantica serata.

“Cucinai un piatto di pasta, e comprai dello champagne. Dopo cena, le chiesi di andare a prendere un accendino per accendere una candela, così tirai fuori l’anello. Mi inginocchiai, con le canzoni di Rosemary in sottofondo. C’era una strofa che diceva: ‘Perché non dovrei? Perché non dovrei cogliere l’occasione di questa storia? Perché non dovrei conoscere quest’amore?’. Lei prese l’anello e iniziò a dire ‘O mio dio’. Passammo venti minuti così: io in ginocchio, lei incredula. Poi, finalmente, disse di sì”.

 

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