Bambini obesi, allarme Oms. Ma in Italia sono diminuiti

Bambini obesi, allarme Oms. Ma in Italia sono diminuiti

ROMA – L’Organizzazione mondiale della Sanità lancia l’allarme sull’obesità infantile. Ma l’Italia, una volta tanto, può tirare un sospiro di sollievo. Da noi, infatti, i bambini sovrappeso diminuiscono.

Un dato controcorrente, se si considera che, secondo le stime dell’Oms, senza interventi frastici i piccoli con meno di 5 anni con problemi di peso nel 2025 saranno 70 milioni. Oggi sono 42 milioni, e si concentrano soprattutto in Africa ed Asia.

In Italia, invece, i dati 2014 del ministero della Salute confermano un leggero calo dei livelli di sovrappeso e obesità infantile. Dal 2008 a oggi sono diminuiti i bambini di 8-9 anni in sovrappeso o obesi.

I bambini in sovrappeso sono il 20,9% (uno su cinque), i bambini obesi sono il 9,8% (uno su dieci) e le prevalenze più alte si registrano nelle Regioni del sud e del centro.

Per quanto riguarda le abitudini alimentari, che possono favorire un aumento di peso, specie se concomitanti, dai dati 2014 emerge che l’8% dei bambini salta la prima colazione, il 31% fa una colazione non adeguata (ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine),il 52% fa una merenda di metà mattina abbondante.

Un genitore su quattro ammette che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura. Il 41% dei genitori dichiara che i propri figli assumono abitualmente bevande zuccherate e gassate.

Nel 2014, il 16% dei bambini non ha fatto alcuna attività fisica il giorno precedente l’indagine e risulta che, il 18% pratica sport per non più di un’ora a settimana, il 42% ha nella propria camera la tv, il 35% guarda la tv o gioca con i videogiochi più di 2 ore al giorno, un bambino su quattro va a scuola a piedi o in bicicletta.

 

 

 

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