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Nathan Verhelst cambia sesso, non si piace e ricorre all’eutanasia

BRUXELLES (BELGIO) – Il transessuale belga Nathan Verhest, 44 anni, è morto con un’iniezione letale di eutanasia lunedi 30 settembre 2013 per via delle “insopportabili sofferenze psicologiche” che ha dovuto sopportare negli anni.

Nathan, il cui vero nome prima di diventare uomo era Nancy, si sentiva di troppo in questo mondo fin da piccolo. L’unica figlia femmina di una famiglia di Hamme, un paese delle Fiandre in Belgio, si è sempre sentita esclusa dal resto della famiglia. Dormiva in un ripostiglio e le veniva rinfacciato il fatto di non essere un uomo.

“Ero la bambina che nessuno voleva,” ha detto Nathan al giornale belga  Het Laatste Nieuws prima dell’iniezione fatale. “Se solo fossi stata un maschio’ mi diceva mia madre. Ero a malapena tollerata.”

Per questo motivo nel 2009 Nancy si è sottoposta ad una terapia ormonale, una mastectomia e poi ad un intervento per costruire un pene del 2012. Ma nessuna di queste operazione hanno avuto l’effetto desiderato. “Quando mi sono visto allo specchio, mi sono ho provato disgusto per me stesso. Il mio petto non era come me lo aspettavo e il mio corpo stava respingendo il pene. Non voglio essere…un mostro.”

Nathan non è il primo caso di persona che nel Belgio dice basta alla vita per insoddisfazioni. Nel dicembre del 2012 due fratelli sordi, Marc e Eddy Verbessen di 45 anni, si sono tolti la vita con un’iniezione di eutanasia dopo aver capito che stavano perdendo la vista. Il dottore che ha effettuato l’iniezione, il Prof. Distelmans, è lo stesso a cui si è affidato Nathan. 

Questo caso probabilmente riaccenderà il dibattito sulle morti assistite in Belgio. La pratica è diffusa, nel 2012 si sono avuti 1,432 casi di morte per iniezione di eutanasia e il governo deve decidere se estendere questo diritto alla more anche ai bambini. “La scelta di Nathan Verhelst non ha niente a che vedere con lo stress della vita,” ha detto il dottor Distelmans.

La morte per eutanasia è una pratica legale in tre paesi europei: l’Olanda, il Belgio e il Lussemburgo.

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