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Esodati, ecco chi sono i salvaguardati e i “colpiti”

(Foto LaPresse)

ROMA – ROMA – E’ stato raggiunto l’accordo sugli esodati nella legge di stabilità alla Camera. Ma chi sono i salvaguardati, i chi invece i “colpiti”?

I salvati sono:

– licenziati entro il 30 giugno 2012 in forza di accordi d’esodo entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno un lavoro temporaneo con reddito fino a 7.500 euro;

– licenziati entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità entro la fine del 2011 che maturino i requisiti di pensione entro la fine del 2014;

– contributori volontari che abbiano svolto un lavoro, non a tempo indeterminato, con reddito inferiore a 7.500 euro;

– contributori volontari in mobilità entro il 4 dicembre 2011 se perfezionano i requisiti per la pensione entro 36 mesi dall’entrata in vigore del decreto legge 201 del 2011.

I colpiti invece sono: gli esclusi dalla salvaguardia coloro che sono stati licenziati prima del 2011 in seguito al fallimento dell’impresa per la quale lavoravano. Penalizzate le pensioni tra i 2.500 e i 3.000 euro. Penalizzate anche le ben 265mila pensioni che superano i 3mila euro.

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