Auchan, Coop, Carrefour… diverranno banche

ROMA – Immaginate di andare al supermercato e di uscire con un prestito di una banca o dopo aver depositato dei soldi. Non è un sogno, può essere la realtà ed è già molto diffusa all’estero, come in Francia e Regno Unito. La prima banca da “supermercato” in Italia “parla” francese. Non uno sportello virtuale ma delle vere e proprie filiali con sportelli fisici, autorizzazioni della Banca d’Italia, possibilità di dare prestiti, finanziamenti, mutui. Si chiama Banca Carrefour, fa parte del gruppo omonimo, e ha scelto l’Italia, dopo la Francia, come primo Paese in cui sperimentare puntando sia su tassi vantaggiosi sia sugli orari no-stop del centro commerciale, con aperture fino alle 22, anche la domenica.

Il tentativo è quello di offrire prestiti ai propri clienti. Così come ha già fatto anche il gruppo Auchan, sempre francese e con una finanziaria controllata, Banque Accord. Una prima strada è stata di offrire prestiti, carte di credito attraverso la Oney, partecipata dalla Accord. Strada seguita fino allo scorso anno e che da qualche mese ha virato su una partnership tra Oney, Unicredit e carta raccolta punti Nectar. Si può richiedere un prestito fino a 30mila euro o una carta di credito, sia online che nei punti Unicredit dislocati nei centri Auchan. Non è una vera e propria banca ma c’è il vantaggio di non dover aprire conti correnti.

La solidarietà è invece alla base del modello Coop: i soci Coop possono aprire un libretto di prestito presso qualsiasi punto Coop, depositando fino a 33mila euro: 11 miliardi gli euro depositati da poco più di un milione di soci (la media è di 9.800 euro). Prelievi, versamenti, apertura e chiusura sono del tutto gratuiti. E c’è la possibilità di richiedere prestiti e mutui a tassi agevolati, studiati per le famiglie meno abbienti. Anche la spesa si può pagare a fine mese senza costi aggiuntivi, fornendo al cassiere gli estremi del libretto di risparmio.

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