Cartier Bresson-Photografe, per rivedere la storia

TORINO – Centotrenta fotografie in bianco e nero ripercorrono i quarant’anni di carriera di Henri Cartier-Bresson raccontandone il genio.

Nel corso degli anni il fotografo è sempre riuscito a immortalare gli avvenimenti storici e sociali di cui era testimone. Accanto a immagini ormai storiche la mostra Henri Cartier-Bresson Photographe vuol far conoscere al pubblico anche una serie di scatti rubati a uomini e donne comuni ritratti nella loro quotidianità. La spontaneità e la poesia di certi gesti e sguardi, illuminati da una luce particolare, comunicano forse meglio di qualsiasi altra cosa l’intuizione di un artista che negli anni è sempre riuscito a catturare momenti densi di significati.

La mostra “Henri Cartier Bresson-Photographe” ospitata a Palazzo Reale, è organizzata da Silvana Editoriale con il patrocinio del Comune di Torino e si avvale della collaborazione della Fondazione Henri Cartier-Bresson e quella della Magnum Photos, la famosa agenzia fotografica fondata nel 1947 proprio dall’artista francese insieme a Robert Capa e David Seymour.

L’esposizione è inizia il 21 marzo e termina il 24 giugno.

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