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Texas: donna inglese condannata a morte fa appello a Cameron

LONDRA, GRAN BRETAGNA – Una donna britannica nel braccio della morte del Texas da 11 anni ha scritto al primo ministro David Cameron chiedendo in extremis di intercedere per lei dopo aver visto fallire gli ultimi tentativi di ottenere un appello. Linda Carty, 53 anni, potrebbe vedere fissato in ogni momento la data dell’iniezione letale e ha chiesto l’intervento del governo di Londra per evitare l’esecuzione.

Il Foreign Office, riporta il Daily Mail, ha fatto sapere che ministero degli Esteri e Primo Ministro sono “profondamente preoccupati per la situazione” e stanno facendo pressioni sulle autorità del Texas perchè fermino l’esecuzione. La Carty è stata condannata alla pena capitale nel 2002 per l’omicidio di una giovane madre al fine di impadronirsi del figlio appena nato.

La donna è da 11 anni nella Death Row texana e potrebbe diventare la prima britannica in 50 anni a morire per le mani di una giustizia di stato dopo Ruth Ellis, impiccata in Gran Bretagna nel 1955. Sarebbe il primo cittadino britannico in assoluto negli Stati Uniti da quando la Corte Suprema ha autorizzato il ritorno della pena capitale.

Linda, che secondo Amnesty è una delle 58 donne nei bracci della morte americani, ha sempre protestato la sua innocenza: sostiene di esser stata incastrata da tre uomini che volevano vendicarsi del suo ruolo di informatrice dell’agenzia americana anti-droga. I suoi avvocati ammettono che il suo caso è stato malamente esposto in tribunale ma che adesso la situazione è ”disperata”.

Intervistata in prigione la donna ha ribadito di essere “al 110 per cento” estranea al delitto: “Non l’ho commesso. Mi hanno levato anni di vita per qualcosa che non ho fatto”. Linda Carty è nata nell’isola caraibica di St. Kitts prima dell’indipendenza dalla Gran Bretagna: “Siamo inglesi. Non importa se siamo nati nella madrepatria o nelle colonie. Io non posso lavare la mia nazionalità con acqua e sapone. Sarò sempre britannica”, ha detto a SkyNews che l’ha intervistata in carcere.

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