Loredana Bertè, nuovo disco con le amiche: Emma, Patty Pravo…

Pubblicato il 22 marzo 2016 15.45 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2016 15.45

Tags:

 
Loredana Bertè su Renato Zero: "Non lo penso proprio..."

R OMA – Loredana Bertè torna con un nuovo disco, frutto di tante collaborazioni artistiche con colleghe amiche. Un disco al femminile, in cui canta i suoi più grandi successi insieme a Patty Pravo, Emma, Elisa…

L’album si chiama “Amici non ne ho… ma amiche sì”. Ecco la scaletta: Patty Pravo (Mi manchi), Fiorella Mannoia (produttrice e ideatrice del progetto che ha scelto Il mare d’inverno e In alto mare), Emma (Non sono una signora), Elisa (E la luna bussò), Paola Turci (Luna), Alessandra Amoroso (Sei bellissima) fino a Irene Grandi, Bianca Atzei, Antonella Lo Colco, Aida Cooper e Noemi. In più ci sono due inediti: È andata così firmato da Ligabue e l’inquieto, visionario, toccante Il mio funerale. Ecco un estratto dell’intervista di Paolo Giordano per Il Giornale:

Nel disco c’è anche Stiamo come stiamo.
«Sì il brano del Festival di Sanremo del 1993 e lo canto con mia sorella Mimì. Ho ricantanto la mia parte perché non ero soddisfatta ma il resto è rimasto originale».

Lo spirito di Mia Martini c’è anche ne Il mio funerale.
«Mi ha ispirato proprio il suo funerale ed è una critica a chi si ”imbuca“ in questi momenti di dolore fingendo una amicizia che non c’è mai stata pur di ottenere qualche secondo di visibilità su tv o giornali».

Sempre implacabile nelle critiche.
«Raramente sono d’accordo con qualcosa. Non sono d’accordo neppure con la mia carta d’identità perché mi sento come a vent’anni nonostante abbia litigato, cantato, fatto l’amore sotto le stelle, vissuto tutto sempre in profondità. Certo, fare una rampa di scale un po’ “me rompe”, anche per la frattura che ho subito qualche anno fa, ma io ho ancora una cosa che non hanno i giovani».

Ossia?
«La curiosità. I ragazzi oggi vogliono solo diventare famosi. Noi volevamo solo pagare le bollette e fare musica. Forse per questo io mi sento ancora sotto esame e tremo come una foglia prima di ogni concerto».

E poi?
«Poi quando inizio a cantare mi calmo».

E quando si agita?
«Mi viene la depressione quando apro la porta e trovo la casa vuota. Ma lo so, non è facile convivere con me, sono una bella stronza e ti devi prendere tutto il pacchetto…». (E nella sua risata c’è tutta la grinta della madre di tutte le nostre punk).