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Valentina Maureira è malata: voleva morire con eutanasia, ora ha cambiato idea VIDEO

SANTIAGO DEL CILE – Valentina Maureira ha 14 anni ed è malata di fibrosi cistica. La ragazzina, nei mesi scorsi aveva lanciato un appello pubblicando un messaggio video su Facebook nel quale chiedeva alla premier Michelle Bachelet di autorizzare l’eutanasia. In Cile come in Italia, l’eutonasia è illegale e ad autorizzarla potrebbe essere solo la presidente Michelle Bachelet (potrebbe perché in Cile come in Italia la questione non è molto chiara). La bambina, nel video spiegava di essere “stanca di vivere con questa malattia”, aggiungendo che suo fratello, vittima anche lui di questa malattia degenerativa ereditaria, era morto a 6 anni. E così Valentina, per smettere di soffrire aveva chiesto di poter morire. Il suo filmato aveva però commosso il Cile e la giovane ha ricevuto decine di testimonianze di vicinanza alla sua malattia, testimonianze che le hanno fatto cambiare il” modo di vedere le cose”. Questo cambiamento l’ha fatta tornare indietro sulla sua decisione ed ora non vuole più morire. 

In un’intervista pubblicata dal quotidiano El Mercurio, Maureira aveva detto di aver registrato il video nel quale chiedeva alla presidente Michelle Bachelet che la lasciasse “dormire per sempre” perché sentiva “la stanchezza, lo stress per essere ricoverata“, sottolineando che “non era una vita quella che avevo, stavo tre giorni a casa per poi tornare all’ospedale“. Anche la stessa Bachelet era rimasta tanto commossa dal caso della 14enne che era andata a trovarla in  ospedale per conoscerla personalmente, malgrado il suo governo avesse già chiarito che la legislazione cilena non permetteva assecondare la sua richiesta. Ora la ragazzina racconta che la sua richiesta di eutanasia era stata motivata anche dalla morte di un suo amico, paziente anche lui nello stesso ospedale e dal caso di Brittany Maynard, la donna americana malata di cancro che si è tolta la vita nel novembre dello scorso anno. “Quando l’ho visto nelle notizie ho detto a mio padre: se avessi a disposizione una cosa del genere, me la inietterei subito!” ha raccontato Valentina che ora, grazie alla solidarietà di tanti cileni, ha ritrovato la forza di lottare. 

 

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