Categories: psicologia

Disturbi alimentari: come riconoscerli e prevenirli

ROMA – Le diverse culture umane nel corso dei secoli hanno valorizzato varie tipologie corporee a seconda del contesto storico e sociale imperante; nella nostra epoca la magrezza è purtroppo diventata sinonimo di bellezza e questo ha contribuito, negli ultimi decenni, alla crescita di gravissimi disturbi alimentari, come l’anoressia e la bulimia. Non sarà mai possibile stabilire con certezza quanto il mondo della moda con i suoi irraggiungibili modelli proposti e la generale valorizzazione dell’apparenza a discapito di una sana interiorità abbiamo contribuito a far affermare queste serie patologie, che ormai non riguardano più solo le adolescenti insicure, ma colpiscono sempre più spesso anche donne e uomini adulti.
Bisogna tuttavia ricordare, per evitare di accanirsi aprioristicamente verso la nostra società e i valori da essa espressi, che i disturbi alimentari hanno in qualche modo accompagnato tutte le epoche e tutte le culture umane, declinandosi di volta in volta in maniera diversa; come non ricordare infatti il “vomitorium” dove gli antichi romani andavano a “liberarsi” o i digiuni ascetici di mistici e futuri santi? Ciò che però fa davvero la differenza fra i tempi antichi e quelli attuali è il dato statistico, che diventa di anno in anno sempre più allarmante, creando non poca confusione in psichiatri ed esperti, che faticano a stabilire quali sono le cause precise che  scatenano queste striscianti patologie.
I disturbi del comportamento alimentare sono caratterizzati da un rapporto malsano con il cibo e si manifestano prevalentemente attraverso due forme, l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa; poiché il percorso di guarigione da queste malattie può essere lungo e doloroso, è fondamentale riuscire a prevenirle e a riconoscerle per tempo. Non va dimenticato inoltre che chi diventa vittima di queste patologie difficilmente lo ammette e c’è una prima fase, chiamata “luna di miele”, in cui addirittura il malato appare iperattivo, felice e soddisfatto della propria vita; proprio per questo non bisogna fidarsi troppo di chi, negando di voler dimagrire, continua vertiginosamente a perdere peso.
Vediamo dunque quali sono i principali sintomi che accompagnano l’insorgere del l’anoressia nervosa:
– Eccesso di attività fisica.
– Perdita di peso considerevole.
– Interruzione del ciclo mestruale.
– Rifiuto verso molti alimenti che prima si consumavano regolarmente.
– Negazione del problema
– Controllo maniacale delle calorie, della quantità di cibo ecc.
Chi soffre di anoressia é tendenzialmente metodico, perfezionista fino a diventare ossessivo ed  è molto abile nel nascondere la propria condizione; proprio per questo chi é intorno spesso impiega tempo per capire che qualcosa non va e nel frattempo la malattia è diventata grave. Non va dimenticato inoltre che purtroppo nel 10% dei casi l’anoressia diventa fatale; alla luce di ciò diventa chiaro come la prevenzione e il tempestivo intervento siano essenziali per bloccare sul nascere la malattia.
Non certo meno gravi sono i casi di bulimia nervosa, che si differenziano da quelli di anoressia per una maggiore sregolatezza e per l’incapacità di avere controllo sul cibo e sugli impulsi; chi soffre di questa malattia è spesso normopeso e questo non fa altro che rendere più complessa l’identificazione del problema. Vi sono tuttavia dei sintomi ben precisi che accompagnano l’insorgere della bulimia e che andrebbero considerati molto seriamente:
– Alimentazione incontrollata, con l’alternarsi di digiuni e abbuffate.
– Comportamenti purgativi.
– Uso eccessivo di collutorio, mentine e gomme da masticare.
– Nocche e dita segante dall’induzione ripetuta del vomito.
– La persona è costantemente a dieta.
Malgrado la bulimia possa apparire una malattia meno compromettente dell’anoressia, a lungo termine in realtà porta seri disturbi di salute, come l’alterazione del ritmo cardiaco e problemi renali; anche in questo caso quindi diventa fondamentale rivolgersi ad un medico specialista che potrà decidere la terapia migliore.
Il dilagare dei disturbi alimentari sta giustamente facendo riflettere medici, sociologi e gente comune sul ruolo che certi modelli culturali hanno nell’insorgere di queste patologie, al cui centro vi è il rifiuto del proprio corpo in una società che sembra aver fatto del culto del corpo la sua ragione di esistere; a questo riguardo è interessante notare come nei paesi più poveri, come quelli africani ad esempio, questi disturbi siano del tutto assenti, mentre prolificano in Europa e Stati Uniti… Che troppo benessere e narcisismo estetico siano nemici della nostra mente, molto più fragile e complessa di come superficialmente crediamo?
Claudia Montanari

Recent Posts

Malinconia invernale, puoi combatterla con questi rimedi naturali: energia e buonumore anche col freddo

Scopri come una dieta ricca di nutrienti specifici può aiutare a migliorare l’umore e il…

10 mesi ago

La gonna di Rocìo Munoz Morales è la nuova ossessione chic: dimenticate tutto il resto

L'ex compagna di Raoul Bova quando si tratta di moda detta senza ombra di dubbio…

10 mesi ago

Hai sempre indossato il rossetto rosso nel modo sbagliato: se lo metti così sei elegantissima

Se metti il rossetto rosso così sarai elegantissima: gli errori da non commettere mai. Tutto…

10 mesi ago

Il regalo di Natale che mette d’accordo tutti è da Action e costa meno di 7 euro (ma le scorte stanno finendo)

C'è un dono perfetto per Natale, per coloro che vogliono risparmiare e far bella figura.…

10 mesi ago

Il look casual-chic di Diletta Leotta da copiare subito, ma la borsa costa come un’auto

Diletta Leotta stupisce sempre con i suoi look passando con disinvoltura da quelli chic a…

10 mesi ago

5 oasi segrete dove vivere un Capodanno indimenticabile: tra natura, avventura e panorami da sogno

Se vuoi vivere un Capodanno indimenticabile, non puoi perderti queste oasi segrete: tutti i dettagli…

10 mesi ago