Sanremo: la “metamorfosi” dell’ex occhialuta Arisa (foto)

Sanremo: la "metamorfosi" dell'ex occhialuta Arisa05

SANREMO – Arisa vince il festival di Sanremo e non si scompone: “Tutto ok, sono contenta” è la prima fase che dice mentre sul palco riceve la statuetta che sancisce la vittoria della 64esima edizione.

Arisa, dall’esordio con “Sincerità” fino alla vittoria di questi giorni con “Controvento“, ha subito un cambiamento radicale. Da occhialuta è diventata una vamp che riceve il premio stando in bilico su dei tacchi altissimi. Spiega Angela Geraci del Corriere:

“E così Rosalba Pippa (il suo vero nome),la ex ragazzina goffa che cinque anni vinceva il premio della critica con ‘Sincerità’, adesso porta via il trofeo con la palma e il leone. E lascia Sanremo da campionessa laureata. Come nel 2009 deve dividere il premio con il suo ex fidanzato: l’autore Giuseppe Anastasi che le ha scritto il brano della vittoria, ‘Controvento’. C’era sempre lui anche dietro “Malamorenò’, la canzone con cui Arisa ha partecipato al Festival di Sanremo di quattro anni fa”.

Non solo canzoni. Arisa sul palco dell’Ariston si è presentata con un look nuovo che però non ha nascosto qualche imperfezione fisica. Ancora la Geraci:

“In verità quest’anno oltre che per la sua voce – sempre controllata e cristallina, potente fino ad arrivare a tonalità da usignolo – Arisa si è fatta notare sul palco dell’Ariston per il look scelto. Messi da parte gli occhialoni e le mise da simpatica marziana retrò piovuta dal cielo, la cantante lucana ha voluto proporre una versione sexy di sé – già provata nelle numerose esperienze televisive: “X Factor” in primis – ma che non sempre ha funzionato. Anzi. Stretta in abitini (troppo) fascianti, (troppo) argentati e su tacchi (troppo) alti, ha dovuto addirittura smentire di essere incinta dopo le voci che volevano spiegare così le rotondità (troppo) evidenti”.

“Ma se sui look poco azzeccati si può chiudere un occhio (o anche tutti e due), quello che è difficile perdonare ad Arisa in questa edizione del Festival è solo una cosa: il modo in cui ha snaturato ‘Cuccurucucù’ del maestro Battiato, cantata insieme ai danesi WhoMadeWho nella serata dedicata ai cantautori”.

Arisa prima e dopo (foto LaPresse)

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