Il lato oscuro dello shopping on line: calo di concentrazione e…

Il lato oscuro dello shopping on line: calo di concentrazione e...

ROMA – Siete delle maniache dello shopping on line e non c’è giorno che non clicchiate su qualche sito per fare acquisti? Anche quando lavorate non resistete alla tentazione di programmare oggetti che volete farvi recapitare a casa? Attenzione: questa attività può avere una controindicazione. Click dopo click, pacco dopo pacco, attenzione e concentrazione vengono pesantemente erose. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Plos One secondo cui lo shopping online riduce la concentrazione e rallenta i tempi di reazione.

Lo studio è stato condotto presso il Key Laboratory of Adolescent Cyberpsychology and Behavior (CCNU), della Central China Normal University, a Wuhan in Cina. Gli esperti hanno coinvolto tre gruppi di volontari e hanno studiato i loro tempi di reazione e la loro concentrazione prima e dopo tre differenti attività: leggere una rivista, riposarsi o fare shopping online. Gli esperti hanno controllato la concentrazione e i tempi di reazione dei volontari sia con dei test ad hoc sia con esami obiettivi (simili all’elettroencefalogramma) basati sulla misurazione delle onde cerebrali nel cervello di ciascuno.

Ebbene è emerso che solo coloro che avevano fatto shopping online sperimentano un calo di concentrazione e una riduzione dei tempi di reazione subito dopo l’attività. Il motivo, spiegano gli scienziati, è che comprare online è una enorme fonte di distrazione che inevitabilmente penalizza le capacità di attenzione e concentrazione e i tempi di reazione senza risparmiare neanche gli individui più avvezzi al multitasking.

Certamente i social non aiutano. E’ sotto gli occhi di tutti che tra un post e l’altro ci sono inserzioni pubblicitarie che rispecchiano i nostri gusti. Un tentazione cui è difficile resistere e che può diventare anche un diversivo alla noia. Una via di mezzo potrebbe essere il concedersi massimo due tre visite al giorno nei siti di nostro interesse. Se invece trascorrete ore e ore a visualizzare potenziali acquisti è il caso di iniziare a darvi delle regole.

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