Acquisti in quarantena, cosa comprano gli italiani chiusi in casa

acquisti degli italiani in quarantena

Come cambiano gli acquisti in quarantena degli italiani: nella settimana precedente a San Valentino si cercavano regali per il partner, dai baci perugina alle cuffie bluetooth passando per ricerche con parole chiave “San Valentino per lui” e “San Valentino per lei”. Nel giro pochi giorni la classifica Amazon degli oggetti più ricercati e degli acquisti in quarantena ha subito un ribaltone che nel tempo si è consolidato a causa del lockdown. E cosi, dopo una settimana dalla ricorrenza dedicata agli innamorati, il Coronavirus ha letteralmente stravolto le abitudini di acquisto.

Dal 16 al 22 febbraio le prime sei parole chiave più ricercate sono state: mascherine chirurgiche, mascherine ffp3, amuchina gel mani, mascherine, mascherine antibatteriche e mascherine antivirus. Dal 23 febbraio invece, su Amazon ha preso il sopravvento il desiderio di ricevere la spesa a domicilio. Una ricerca della società di search marketing AvantGrade.com fotografa l’improvviso cambio delle abitudini per quanto riguarda gli acquisti degli italiani.

Lo stare in casa ha indotto gli amanti del fitness ad allenarsi tra le mura domestiche e dall’8 marzo si è scatenata una ricerca di attrezzi utili per tenersi in forma: elastici, manubri, pesi, tapis roulant, panche, corde e tappetini.

Anche il reparto casa e giardino di Amazon è stato movimentato: friggitrici e planetarie gli oggetti più ricercati ma anche impastatici, sacca à poche e frullatori. E la tendenza a rimanere in casa, visto il tempo a disposizione, ha indotto tanti a preparare cibi da conservare. Si spiega probabilmente così il picco di ricerche di congelatori a pozzetto e congelatori verticali.

Anche il beauty ha beneficiato di questo repentino cambio di abitudini. Il podio della classifica Amazon vede pennelli make up, profumo uomo e smalto semipermanente come oggetti più ricercati. Ma non stupisce il picco di ricerche su tinta capelli e tinta capelli senza ammoniaca, a causa della forzata rinuncia al parrucchiere.

“Sono dati molto interessanti perché ci dicono in che direzione vanno i nuovi interessi dei consumatori – commenta Ale Agostini, autore Hoepli e direttore di AvantGrade.com -. Sono nuovi trend che aiutano molto anche le aziende a capire in che direzione andare per rivitalizzare il proprio business dopo la netta flessione provocata dalla pandemia”.

Foto in evidenza by Becca Tapert on Unsplash

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