“Nessuno si salva da solo”: cena con crisi di coppia. Di Castellitto-Mazzantini

"Nessuno si salva da solo": cena con crisi di coppia. Di Castellitto-Mazzantini

ROMA – Delia e Gaetano, ex marito e moglie, sono seduti uno di fronte all’altra a cena in un ristorante all’aperto. E’ passato ancora poco tempo da quel dolorosissimo giorno in cui hanno deciso di lasciarsi: lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta a casa con i piccoli Cosmo e Nico. E’ di loro che intendono discutere, devono spartirsi le vacanze con i figli. La rabbia della fine e la passione dell’inizio però si fanno strada nei dialoghi, quasi si fondono e ne nasce una resa dei conti à rebours, un viaggio nella loro storia d’amore per cercare di comprendere le ragioni di quel triste epilogo.

Delia e Gaetano sono i protagonisti di Nessuno si salva da solo (Mondadori, 2011), ultima fatica letteraria di Margaret Mazzantini, portata sul grande schermo dall’ormai inseparabile marito Sergio Castellitto. Il film omonimo, interpretato da Riccardo Scamarcio (Gaetano) e Jasmine Trinca (Delia), è al cinema dal 5 marzo.

La cena è lo scheletro narrativo del film così come del romanzo. Una lunga serie di flashback ripercorre la vita e i sogni infranti di Delia e Gaetano: l’entusiasmo dei primi anni, tra amore e passione, il matrimonio, la nascita dei figli. Poi i problemi, l’anoressia di lei e le frustrazioni reciproche che hanno finito col dividerli. Sono due persone ancora giovani, hanno più di trenta anni ma meno di quaranta, un’età in cui si può ancora ricominciare. In cui avviene il disincanto ma non muore la pretesa di un amore idilliaco o di libertà smisurate.  

E’ la storia di un amore accartocciato che sbatte in faccia al lettore tutta la crudezza dei sentimenti squartati, i corpi disuniti, i volti stanchi, le anime distrutte, con un linguaggio che non a caso è più duro, a tratti brutale, punteggiato di turpiloqui. Sembra quasi che Mazzantini abbia messo i suoi personaggi uno di fronte all’altro a rivangare il passato e poi li abbia lasciati lì ad imputridire senza pietà.   

Nel film Castellitto, pur restando fedele all’originale, prova ad addolcire le parole dolorose di sua moglie e riscrive, sempre insieme a lei, un copione “fratello” e non “gemello”, che narra di un amore al tempo della crisi. Torna così al cinema il frutto di uno dei sodalizi artistici più proficui e apprezzati, quello appunto del duo inossidabile Castellitto-Mazzantini. La coppia, insieme da oltre un quarto di secolo denso di collaborazioni, torna dopo i successi di Non ti muovere (2004) e Venuto al mondo (2012), entrambi film tratti dai best seller dell’autrice nata a Dublino, il primo vincitore del premio Strega, l’altro del premio Campiello, oltre che caso editoriale da 2 milioni di copie.

Ecco il trailer del film in sala dal 5 marzo. Nel cast anche Anna Galiena, Marina Rocco, Massimo Bonetti e Massimo Ciavarro.

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