Ligabue chiede scusa per il pellicciotto nel video “Siamo chi siamo”

ROMA – Un pellicciotto, volutamente assurdo, indossato con ironia e leggerezza nel videoclip di “Siamo chi siamo“. Ma l’indumento scelto da Ligabue non è piaciuto agli animalisti che hanno chiesto conto dell’uso della pelliccia. Il cantante emiliano ha così deciso di spiegare la sua scelta in un post su Facebook:

“Un po’ di chiarezza sulla questione pellicciotto. Più di tre mesi fa abbiamo deciso di girare un video sulla canzone ‘Siamo chi siamo’. Volevamo un filmato leggero, che fosse capace di strappare un sorriso e allora ho deciso di mettermi in gioco chiedendo alla costumista di trovare gli abbigliamenti più balordi e assurdi che avrebbe potuto. E così per la prima volta in vita mia ho indossato boa di struzzo, salopette, giacche fluorescenti, cappelli, occhiali colorati anni sessanta e, per l’appunto, un pellicciotto”.

“Penso che se qualcuno avesse mai la malsana idea di comprare un pellicciotto -sottolinea il rocker emiliano- vedendo quanto ridicolo risulti addosso a me, se ne guarderebbe bene dal farlo. Detto questo per lo stesso motivo per cui non ne ho mai indossato uno in passato (se non per il gioco di questo video) è evidente che non lo farò mai in futuro. Non fosse altro perché il mio (eventuale) cattivo gusto non arriva a tanto”.

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