HARRISBURG – Non conta tanto quanto si mangia ma soprattutto quando si mangia. Alcune diete l’avevano già notato, tanto da prescrivere ai loro pazienti una sola regola: mangia quel che vuoi ma prima delle 5 di pomeriggio.
Adesso arriva la conferma scientifica, da uno studio dell’Institute for Translational Medicine and Therapeutics della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania.
I ricercatori hanno osservato gli effetti del cibo su alcuni topi da laboratorio, ed è venuto fuori che la perdita del gene orologio Arntl, noto anche come Bmal1, dalle cellule di grasso porta all’obesità.
Gli studiosi hanno quindi scoperto che un cambiamento anche piccolo negli orari dei pasti, spostati verso quello che è normalmente il tempo dedicato al riposo (e quindi la notte) porta i topi ad immagazzinare più energia e grassi, senza consumare calorie.
Scopri come una dieta ricca di nutrienti specifici può aiutare a migliorare l’umore e il…
L'ex compagna di Raoul Bova quando si tratta di moda detta senza ombra di dubbio…
Se metti il rossetto rosso così sarai elegantissima: gli errori da non commettere mai. Tutto…
C'è un dono perfetto per Natale, per coloro che vogliono risparmiare e far bella figura.…
Diletta Leotta stupisce sempre con i suoi look passando con disinvoltura da quelli chic a…
Se vuoi vivere un Capodanno indimenticabile, non puoi perderti queste oasi segrete: tutti i dettagli…