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Telefonini ai bambini? “Rischio danni ad apprendimento e memoria”

ROMA – Niente telefonini per i bambini sotto i 10 anni di età: lo chiedono i pediatri, che sottolineano come nei più piccoli questi dispositivi abbiano effetti nocivi sulla concentrazione, l’apprendimento e il comportamento a causa delle onde elettromagnetiche. 

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) ha rilevato perdita di concentrazione, difficoltà di apprendimento, aggressività nei piccoli che usano il cellulare.

Spiega Giuseppe Di Mauro, presidente della SIPPS: 

“Ad oggi non conosciamo tutte le conseguenze legate all’uso dei cellulari, ma da un utilizzo eccessivo potrebbero scaturire una perdita di concentrazione e di memoria, oltre ad una minore capacità di apprendimento ed un aumento dell’aggressività e di disturbi del sonno“.

Un allarme giustificato anche dai numeri, non certo rassicuranti. L’Italia è al primo posto in Europa per numero di telefonini posseduti e l’età media dei possessori diminuisce sempre di più. Trattandosi di piccole ricetrasmittenti normalmente tenute vicino alla testa durante le comunicazioni, gli effetti nocivi per la salute sono sempre più evidenti. Alcuni sono legati agli effetti termici: l’interazione di un campo elettromagnetico con un sistema biologico provoca aumento, localizzato, della temperatura e quando le esposizioni sono molto intense e prolungate possono superare il meccanismo di termoregolazione portando a morte le cellule con necrosi dei tessuti.

 

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