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Tre milioni di coppie sterili: boom procreazione assistita

Tre milioni di coppie italiane non possono avere figli. Tra loro, coloro che scelgono di tentare ad avere un bambino con la procreazione assistita hanno una possibilità su sei di riuscire ad averlo.

Nel 2005 era soltanto una su dieci. L’aumento delle possibilità è merito dei progressi della ricerca e delle tecniche in Italia, nonostante l’età delle donne sia in continuo aumento, parallelamente all’aumento dell’età in cui le donne decidono di avere figli – o almeno di provarci.

La capacità ricreativa di una donna si esaurisce circa un decennio prima della manopausa. Per questo più si aspetta più le possibilità di avere un figlio naturalmente diminuiscono, portando un numero sempre crescente di italiani a tentare con la procreazione  medicalmente assistita.

Dall’entrata in vigore della legge 40 c’è stato un aumento costante delle coppie che accedono alle tecniche di procreazione assistita. Considerando che l’aumento dell’età media delle donne incide negativamente sui risultati, il continuo incremento della percentuale di gravidanze e dei nati vivi può considerarsi un risultato più che soddisfacente. I parti gemellari nel 2009 rimangono costanti, mentre si registra una riduzione dei parti trigemini: dal 2.7% del 2008 al 2,4% del 2009. Nel raffronto con i dati di altri paesi europei si può ipotizzare corrispondere ad una percentuale di riferimento per i parti trigemini in Europa pari al 1,5%”.
 

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