Raffreddore nei bimbi, ecco qual è la cura migliore

Raffreddore nei bimbi, ecco qual è la cura migliore

WASHINGTON – Raffreddore, la migliore cura per i bambini è nessuna cura, e soprattutto nessun farmaco: è quanto sostengono i pediatri americani della Food and Drug Administration (Fda), l’ente che vigila sui farmaci e gli alimenti negli Usa, che paventano i possibili effetti collaterali dei medicinali da banco sui più piccoli. 

Sul proprio sito l’Fda suggerisce ai genitori di non prendersela troppo se i propri figli si ammalano con i primi freddi. La cura migliore in caso di raffreddore, sostengono, è aspettare quelle due settimane necessarie perché passi da solo e non dare alcun farmaco. E questo, sostengono i medici americani, vale anche per i bimbi che hanno meno di due anni. 

Il rischio, infatti, è che i farmaci da banco nei più piccoli possano avere dei pericolosi effetti collaterali, persino letali. Nel mirino della Fda ci sono in particolare i prodotti contenenti decongestionanti o antistaminici (come efedrina, pseudoefedrina, fenilefedrina, cloropeniramina, difenidramina e bromfeniramina).

La prima cosa da ricordare è che il raffreddore è un’infezione virale, dunque non può essere trattata con gli antibiotici che agiscono invece contro i batteri.

Per i bambini sopra i due anni, alcuni farmaci da banco possono aiutare a migliorare alcuni sintomi, ma non rendono più rapida la guarigione. La tosse, spiegano i pediatri americani, è uno dei sintomi normali, e non sempre è un male perché aiuta il corpo ad espellere il muco dalle vie aeree e proteggere i polmoni.

Anche un vaporizzatore e un umidificatore possono aiutare se l’aria è troppo secca. Per il raffreddore sono consigliati lavaggi nasali con acqua salata e soluzione salina, mentre contro febbre e dolori, spiega l’Fda, si possono usare acetaminofene o ibuprofene.

 

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