Salute

Tumore all’intestino: olio extra vergine di oliva aiuta a prevenirlo

ROMA – Che una alimentazione sana e corretta sia alla base della salute del nostro organismo è cosa nota ma ora arriva una conferma in più sull’olio extra vergine di oliva, alimento base della dieta mediterranea, che secondo i risultati di uno studio sarebbe in grado di aiutare a prevenire il tumore intestinale. Non solo: questo olio, fulcro della nostra alimentazione, è il migliore alleato per la salute, vera medicina naturale capace di prevenire e curare diverse patologie. E’ il binomio nutrizione e salute al centro dell’incontro promosso a TuttoFood da Italia Olivicola nel suo stand, che verrà visitato nel pomeriggio dal premier Giuseppe Conte, al quale ha partecipato Antonio Moschetta, Ordinario di Medicina dell’Università di Bari e ricercatore della Fondazione Airc.

Che un cucchiaio di olio extravergine di oliva aiuti a prevenire e a combattere i tumori intestinali, è l’importante scoperta del gruppo di ricerca di Moschetta i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Gastroenterology. “L’olio extravergine di oliva – ha detto Moschetta – è ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare. In studi preclinici abbiamo simulato geni alterati e stati di infiammazione intestinale, dimostrando che la somministrazione di una dieta arricchita di acido oleico è in grado di garantire notevoli benefici per la salute”. Nello studio i ricercatori hanno infatti dimostrato che in assenza di acido oleico nella dieta si ha dapprima infiammazione e poi lo sviluppo di tumori spontanei dell’intestino. “E’ ormai scientificamente testato che le cultivar italiane sono le migliori per l’organismo – ha affermato il presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo – da qui il nostro forte impegno per garantire al consumatore la massima tracciabilità e sicurezza alimentare”.

Non solo tumori: l’olio extravergine di oliva è uno dei nostri migliori alleati anche contro moltissime malattie e patologie, come il diabete o il colesterolo alto. Uno studio del 2016 condotto da Giovanni Annuzzi e Lutgarda Bozzetto del gruppo di Gabriele Riccardi, Società Italiana di Diabetologia (SID), e da Angela Rivellese dell’Università di Napoli ‘Federico II’, ha sottolineato l’importanza di questo ingrediente per combattere i picchi di glicemia. I ricercatori hanno scoperto che aggiungere olio d’oliva agli alimenti riduce l’indice glicemico dei pasti, ovvero le impennate della glicemia, e può contribuire in questo modo a proteggere i pazienti dalle complicanze cardiovascolari e microvascolari del diabete.

Claudia Montanari

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