ROMA – Se a trent’anni pensate che i chili di troppo siano solo una questione estetica, fomentata dal mondo della moda e dalle riviste patinate, ecco uno studio che dice che vi state proprio sbagliando. Secondo la celebre Università di Oxford, infatti, l‘obesità già a trent’anni è causa di problemi cardiocircolatori e tumori, e se non si corre subito ai ripari in futuro può portare a patologie come il morbo di Alzheimer e la demenza senile.
Nello specifico, sostengono gli studiosi di Oxford Michael Goldacre e Clare Wotton , l‘obesità a trent’anni triplica il rischio di demenza una volta anziani. Al contrario, per le persone già avanti con l’età qualche chilo in più può proteggere da questa patologia.
La discriminante è proprio l’età in cui si ingrassa: prima si mettono su i chili e più alte sono le probabilità di ammalarsi di Alzheimer, e in generale di soffrire di patologie neurodegenerative. Il rischio aumenta ancor di più se ad essere obesi sono i quarantenni, mentre se si ingrassa dopo i settant’anni la relazione tra grasso e demenza è molto più bassa.
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