FILADELFIA – Non solo medici: anche il medico è importante per curare una malattia. E soprattutto il rapporto che si ha con lui. Se è buono, se c’è empatia, le probabilità che la terapia ottenga il successo sperato.
Questo discorso vale soprattutto per i malati cronici. In questi casi lo sforzo fatto dal medico per immedesimarsi nel paziente per capire meglio i suoi problemi è fondamentale.
A dirlo è uno studio dell’Università Jefferson di Filadelfia, negli Stati Uniti. I ricercatori hanno usato la Scala Jefferson dell’empatia (JSE), che misura il livello di empatia nel contesto della cura dei pazienti.
Dai dati raccolti si è scoperto che più c’è empatia tra medici e pazienti e più questi ultimi, malati cronici, riuscivano a tenere sotto controllo i due valori medici presi come riferimento, cioè l’emoglobina e il colesterolo.
Gli autori della ricerca hanno anche sottolineato che l’importanza dell’empatia potrebbe portare ad insegnamenti specifici ai medici, in modo da rendere più efficaci le cure.
Scopri come una dieta ricca di nutrienti specifici può aiutare a migliorare l’umore e il…
L'ex compagna di Raoul Bova quando si tratta di moda detta senza ombra di dubbio…
Se metti il rossetto rosso così sarai elegantissima: gli errori da non commettere mai. Tutto…
C'è un dono perfetto per Natale, per coloro che vogliono risparmiare e far bella figura.…
Diletta Leotta stupisce sempre con i suoi look passando con disinvoltura da quelli chic a…
Se vuoi vivere un Capodanno indimenticabile, non puoi perderti queste oasi segrete: tutti i dettagli…