Salute

I lupini contro diabete e glicemia alta

ROMA – Alimentazione mirata e stile di vita attivo rappresentano i nostri migliori alleati quando si ha a che fare con il diabete. Secondo gli esperti, infatti, questa malattia può essere contrastata con una dieta sana e l’attività fisica moderata, oltre ovviamente all’eventuale uso di farmaci prescritti dal proprio medico. L’alimentazione è molto importante per tenere a bada i picchi glicemici e, a tal proposito, sappiate che i lupini rappresentano un vero toccasana per tenere a bada il diabete.

Non tutti lo sanno infatti ma i lupini sono ricchi di proprietà benefiche: ottima fonte di proteine vegetali (100 gr di lupini apportano circa 38 gr di proteine) ma soprattutto di vitamina A, B e C oltre che di Omega3 e Omega6, grassi buoni indispensabili per la salute del nostro organismo e che riescono a tenere a bada anche i livelli di colesterolo cattivo. Non solo: i lupini sono anche ricchi di minerali importanti come zinco, calcio e manganese, utili per proteggere il cuore e ritardare l’invecchiamento cellulare. Grazie all’alta quantità di fibre in essi contenute, contribuiscono anche alla regolarità intestinale.

Oltre a tutte queste proprietà benefiche, però, un recente studio ha aggiunto ai lupini una virtù importantissima: è stato infatti scoperto che questo legume è in grado di stimolare la produzione di insulina. A sostenerlo sono dei ricercatori dell’Università Curtin di Perth, in Australia, dopo aver condotto uno studio che ha messo in evidenza come la polvere ottenuta macinando i semi di lupini, consumata prima dei pasti, sia in grado di stimolare la secrezione di insulina, prevenire malattie cardiovascolari e ridurre i picchi glicemici.

La ricerca, presentata alla conferenza annuale dell’Australian Diabetes Society in corso a Perth, indica che i semi di lupini ridotti in polvere sono efficaci nello stimolare la secrezione di insulina nelle cellule. Inoltre l’estratto di lupini, in bevande o in prodotti a base di yogurt da assumersi poco prima dei pasti, può ridurre i picchi nei livelli di glucosio nel sangue che si verificano dopo un normale pasto. Una delle proteine dei lupini, la gamma-conglutina, ha dimostrato anche in piccole dosi di ridurre lo zucchero nel sangue.

Il picco di glucosio nel sangue dopo i pasti è particolarmente pericoloso, per diabetici e per pre-diabetici, ha spiegato Newsholme. Quando il diabete progredisce, la punta diventa più alta e ritorna al normale sempre più lentamente. Ed è il livello elevato di glucosio nel sangue, con l’andare degli anni, a causare i danni associati alla malattia. Nel diabete mellito il pancreas non produce più sufficiente insulina, oppure le cellule smettono di rispondere all’insulina prodotta, così che il glucosio nel sangue non può essere assorbito nelle cellule.

Claudia Montanari

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