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“Una grande famiglia”, la fiction che racconta l’Italia

ROMA – “Questa fiction ha l’ambizione di raccontare in chiave moderna la famiglia italiana. Ed è la mia ennesima sfida dopo la strada imboccata nel 2009, e proseguita con questo progetto, con Rai Fiction e con gli stessi autori di ‘Tutti pazzi per amore’. La strada di una serie in onda sulla principale rete televisiva italiana, che per temi, scrittura, stile e impianto produttivo tenti la strada della originalità e della modernità rimanendo trasversale tra target e fasce d’età molto distanti”.

Il regista Riccardo Milani descrive così ‘Una grande famiglia’, la fiction in sei puntate (ma il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce spera in un risultato che proietti questo titolo verso un sequel) che ha debuttato con un grande successo di pubblico, domenica 15 in prima serata su Rai1. La fiction racconta una saga familiare attingendo a diversi generi – dalla commedia romantica al family drama, al mistery – e si affida ad un ricchissimo cast di cui fanno parte Stefania Sandrelli, Gianni Cavina, Alessandro Gassman, Stefania Rocca, Sonia Bergamasco, Sarah Felberbaum, Piera Degli Esposti.

“I nuclei del racconto – spiega Milani – sono la famiglia, il Nord industriale, il mondo del lavoro”. La storia è quella dei Rengoni, una famiglia di industriali della Brianza, titolari di un’importante azienda, eccellenza del made in Italy. Ma il racconto affronta grandi temi e pone quesiti importanti: che cosa è una famiglia? Su quali regole, tradizioni, sentimenti, patti espressi e inespressi si fonda? La storia della famiglia è legata a doppio filo con quella della fabbrica. “Una fabbrica – sottolinea il regista – dove il passaggio di consegne dal genitore ai figli è generazionale e complessivo e non solo professionale. Ma in questa Grande Famiglia da un certo momento in poi, dopo un evento tragico e importante, cominciano a prevalere le cose non dette e i rapporti si fanno meno chiari. Contraddizioni, lacerazioni, distanze che sembravano inesistenti, vengono alla luce e sembrano prendere il sopravvento. Si passa così più volte dalla grande compattezza allo sfilacciamento dei legami. La crisi della famiglia coinciderà con la crisi profonda dell’azienda. Come se gli errori della famiglia, gli sbagli quotidiani influissero pesantemente nel lavoro e viceversa”, sottolinea Milani

. Autori della serie, coprodotta da Rai Fiction e Magnolia Fiction, sono Ivan Cotroneo, Stefano Bises e Monica Rametta. “La scrittura di Cotroneo, Bises e Rametta, popolare e credibile, che mescola registri diversi. Con la scelta di un finale sorprendente e spiazzante raccontato solo nell’ultima inquadratura di tutta la serie”, spiega il regista che sottolinea come “l’impianto e l’impegno produttivo” di ‘Una grande famiglia’ siano “anomali nel panorama televisivo italiano con un cast importante, raro per una serie italiana ma invece normale per una serie americana o di molti altri paesi in cui gli attori si spostano indifferentemente tra cinema e televisione”. Il racconto delle vicende familiari di Eleonora (Stefania Sandrelli) e Ernesto (Gianni Cavina), felicemente sposati da molti anni, e dei loro cinque figli (Edoardo-Alessandro Gassman, Laura-Sonia Bergamasco, Raoul-iorgio Marchesi, Nicoletta-Sarah Felberbaum e Stefano-Primo Reggiani) parte dal giorno del sessantacinquesimo compleanno di Ernesto che tutti si preparano a festeggiare a Inverigo, nella grande villa di famiglia.

Manca solo Edoardo, il primogenito da tempo a capo dell’azienda, che li sta raggiungendo a bordo di un idrovolante. Mentre Eleonora si assicura che tutto sia pronto e i fratelli approfittano per raccontarsi le ultime novita’, una telefonata interrompe l’idillio: l’aereo su cui viaggia Edoardo, a causa del maltempo, precipita nel lago e di Edoardo si perdono misteriosamente le tracce. Sua moglie Chiara (Stefania Rocca), improvvisamente sola, è costretta a scontrarsi con l’ostilità della famiglia, in particolare con quella di Eleonora, che la critica per il suo stile di vita. Le indagini sulla sparizione di Edoardo non portano ad alcun risultato e il sospetto che l’incidente sia in qualche modo legato alle sorti dell’azienda diventa sempre più una certezza. Chi sembra sapere molte cose, ma rifiuta di parlare, è Serafina (Piera Degli Esposti), storica segretaria di Ernesto.

A seguire alcune immagini della fiction:

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