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Miss trans Turchia: vince Yanki Bayramoglu (foto)

ISTANBUL (TURCHIA) – In Turchia nessuna legge criminalizza i gay e i transessuali: nel paese infatti, l’omosessualità è stata legalizzata. Come però racconta la locale comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali) la vita quotidiana, nel paese governato da Recep Tayyip Erdoğan .è molto dura e piena di discriminazioni.

Dal 2002 ad oggi si sono contati nel Paese 70 omicidi che hanno riguardato persone trans.  Anche una legge contro i crimini d’odio varata nel dicembre scorso non prevede reale tutela dalla violenza contro omosessuali e transessuali.

La comunità transessuale continua a rivendicare il diritto all’esistenza ed ha organizzato delle giornate in difesa dell’identità trans. Queste giornate vanno dal 23 al 29 giugno e coincidono con l’anniversario dei moti di Stonewall, la serie di violenti scontri fra omosessuali e polizia di New York, che avvennero venerdì 27 giugno 1969.

Anche in Turchia  come in altre parti del mondo, in questi giorni si svolgono numerose iniziative. Domenica 22 giugno si è tenuta in città la quinta marcia dell’orgoglio trans, anzitutto per denunciare le violenze subite dalle persone transessuali. 

 Alla vigilia della marcia la città ha ospitato anche il primo concorso di bellezza per transessuali turche. Le tredici concorrenti hanno sfilato in bikini e si sono poi esibite in uno spettacolo, davanti un pubblico di circa 500 persone.Ad essere incoronata è stata  Yanki Bayramoglu.

Il fotografo Sedat Suna ha raccontato per l’agenzia Epa i preparativi dietro le quinte e delle performance sul palcoscenico di Yanki. A premiarla è stata una giuria di otto “transessuali veterani”. 

 

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