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Matrimoni bianchi: quando il sesso è un optional

ROMA – Matrimoni bianchi: quando il sesso è un optional. Sono sempre di più in Italia. E la scelta di non fare l’amore non deriva da problemi di lontananza o impegni lavorativi o problemi di salute. C’è chi decide di condividere il letto, il sonno, ma non l’intimità. Secondo i dati forniti da una ricerca dell’Ami (Associazione avvocati matrimonialisti), una coppia su tre fra quelle sposate da più di 15 anni lo fa sporadicamente. Ciò che stupisce è che oggi a non volere fare sesso non sono più solo le donne, ma anche gli uomini. Ma perché questo rifiuto maschile? Colpa del senso di frustrazione per una vita piena di problemi, magari di natura economica o del senso di inadeguatezza che fa sentire depressi e inadatti? Non solo. Come spiega la giornalista Susanna Schimperna su Diva e Donna:

“L’uomo dopo un po’ vede la partner come una persona di famiglia, in particolare una mamma, quindi non prova più per lei delle pulsioni che inconsciamente percepirebbe incestuose. Questo succede decisamente meno alle donne, perché è difficile che un marito assuma veramente il ruolo di padre”.

Insomma, la moglie potrebbe assume il ruolo di nuova mamma e l’uomo indirizzare il desiderio sessuale verso una nuova amante, esterna al nucleo familiare. Ma attenzione, non bisogna dimenticare che la prima non è più non tutelata da questo punto di vista. Se suo marito la disdegna sessualmente, in caso di divorzio, il codice le dà ragione. Non solo: la moglie inappagata può anche chiedere il risarcimento dei danni al coniuge inadempiente. Il fatto di non essere accettate sotto le lenzuola compromette infatti la serenità della persona quanto la sua autostima.

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