Le coppie che si sposano…malgrado il terremoto

Romina e Nello Riccio

MIRANDOLA (MODENA) – Con tutte le chiese e le sedi comunali rese inagibili dal sisma, a Mirandola e nei paesi vicino sono stati rinviati diversi matrimoni, ma ci sono state alcune coppie che, nelle settimane passate, non hanno voluto aspettare. Le varie storie sono state raccontate dai giornali in questi giorni.

Una coppia che non ha voluto certo aspettare è quella formata da Leonardo e Melisa. I due si sono sposati in una scuola, la media di via Petri, dove sono stati provvisoriamente trasferiti gli uffici comunali. Leonardo Tumminelli, 26 anni, e la trentenne Melisa Cantarutti, nella scuola hanno conseguito il primato di essere stata la prima coppia che ha celebrato le nozze a Mirandola, dopo la prima grande scossa della notte fra il 19 e il 20 maggio.

A officiare il rito civile, è stato l’assessore comunale Anna Martinelli: una cerimonia essenziale, con qualche amico e parente. “Abbiamo deciso di sposarci lo stesso – racconta Leonardo – ma i festeggiamenti sono rimandati perché il posto che avevamo scelto al momento è inagibile. Fino a ieri, con le scosse di assestamento, è stato tutto in forse. Per fortuna noi non abbiamo avuto danni e nella ditta dove lavoro come meccanico è tutto a posto”. Melisa invece è tecnico di radiologia all’ospedale di Mirandola, al momento chiuso.”Speriamo di dare un piccolo segnale di ottimismo con il nostro matrimonio – è il suo augurio – un segnale di ritorno alla normalità”.

Barbara e Andrea dovevano invece sposarsi nel Duomo di Mirandola, ma le mura si erano sbrecciate e il tetto stava per cedere. La loro storia la racconta, insieme a quella di un’altra coppia, il quotidiano La Stampa: “Padre German ha fatto il giro di tutte  (le chiese) dei paesi vicino, e a Campogalliano ha trovato un parroco che gli ha detto che sì, poteva celebrarlo, se fossero andati subito. Sono partiti tutti quelli che potevano, lacrime e sorrisi, l’abito della sposa, i vestiti belli e le macchine con i fiocchi bianchi, un corteo di strana festa che incrociava un’altra sinistra processione, tutto quel caos triste di ambulanze e vigili del fuoco, di auto della polizia che passavano guizzando accanto ai camion rossi, e sirene e spettri, e luci vorticanti e sagome scure. La speranza e la paura che correvano da una parte e dall’altra della vita. Romina e Nello Riccio, un’altra coppia, hanno deciso di sposarsi anche se l’albergo in cui avrebbero dovuto trascorrere la prima notte di nozze è inagibile per colpa del terremoto. Cerimonia in chiesa a Casalgrande (Reggio Emilia), poi cena a San Prospero (Modena), un chilometro distante da Cavezzo, zona rossa”.  Ora Romina e Nello si preparano a partire per la Thailandia, dove trascorrerà il viaggio di nozze.

“Leggo” infine, riporta la storia di un altro matrimonio che si è celebrato…malgrado il terremoto. I protagonisti questa volta sono Luca e Cecilia: “Luca e Cecilia… si sono sposati il 26 maggio, fra i due terremoti: quello del 20 e, soprattutto, quello del 29 che, nel loro paese, Mirandola (Modena), ha buttato giù case e ucciso persone. La loro casa sarebbe agibile, ma è nella zona rossa. Così la luna di miele l’hanno trascorsa in tenda, nel giardino della zia. Luca Carafoli, 29 anni, è dottorando in ingegneria a Modena. La moglie, Cecilia Modonesi, 24, è un praticante notaio. “Ci siamo sposati in una villa – racconta Cecilia – perchè la chiesa Pieve Santa Maria Neve di Quarantoli, dove dovevano celebrarsi le nozze, era inagibile. Nonostante la scossa del 20, abbiamo deciso di sposarci lo stesso, perchè c’era anche voglia di pensare ad altro e di andare avanti”. Il giorno del matrimonio è filato tutto liscio. “Gli invitati non parlavano d’altro – racconta Luca – se non delle scosse. Ma, quel giorno, come per miracolo, non le abbiamo sentite”. Dopo le nozze, Cecilia e Luca sono andati ad abitare nella loro nuova casa a Mirandola, nell’appartamento sotto a quello dei genitori di lei. Ma solo per tre giorni. Poi, il secondo terremoto. Luca e Cecilia sperano di poter andare in viaggio di nozze. Quello, almeno, il terremoto non gliel’ha rovinato, per ora: avevano prenotato un tour della California con partenza a luglio”.

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