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Cannes, Nicole Kidman e Ang Lee nella giuria di Spielberg

CANNES (FRANCIA) – Nicole Kidman per la prima volta fa parte della giuria del Festival di Cannes la cui 66esima edizione si apre oggi 15 maggio per concludersi il 26 maggio.

Insieme a l’attrice australiana, anche l’attore francese Daniel Auteuil e il collega austriaco Christoph Waltz. A presiedere la giuria che deve assegnare la Palma d’oro è il produttore e regista americano Steven Spielberg. In totale quattro uomini e altrettante donne compongono la giura di Spielberg, che ha voluto accanto a sé anche il regista taiwanese Ang Lee e il romeno Christian Mungiu.

A Cannes è in concorso anche il film italiano “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, indicato tra i candidati in lizza per la Palma d’Oro.

Il festival si è aperto con la proiezione dell’atteso film di Baz Luhrmann, Il Grande Gatsby. A quanto pare, l’accoglienza è stata fredda alla prima proiezione stampa. Il lungometraggio, quarta trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di F. Scott Fitzgerald racconta la storia misteriosa di Gatsby (Leonardo DiCaprio), un uomo diventato ricco anche per riconquistare un suo vecchio amore. Il film già uscito in America (una novità che a Cannes ci sia un’apertura non anteprima internazionale) ha incassato finora 51 milioni di dollari. Nel cast oltre Leonardo DiCaprio: Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher e Jason Clarke.

I bookie d’oltreoceano intanto, scommettono sul vincitore del festival di Cannes. “Grisgris” bancato a 6.50, è in vetta ai pronostici per la Palma d’Oro. Non molte chance per “The Great Beauty” (13.00), unico film italiano in gara.

Anche gli allibratori britannici di Stanleybet studiano pronostici su chi fra i candidati si porterà a casa l’ambita Palma d’oro. Il favorito è Mahamat-Saleh Haroun, regista ciadiano pressoché  sconosciuto in Italia, che presenterà il suo quarto lungometraggio, “Grisgris”, storia di un ragazzo venticinquenne che sogna di fare il ballerino nonostante la sua gamba paralizzata. Segue a strettissimo giro, offerto a 7.00, “The Past”, primo film in lingua francese del già premiatissimo iraniano Ashgar Farhadi. Con protagonista la star di “The Artist” Berenice Bejo ancora una volta il regista presenterà il racconto di una separazione, l’insanabile frattura sentimentale che divide un iraniano dalla moglie e i due figli.

Bancato a 8.00 è “The Immigrant”, ultima fatica dello statunitense James Gray. Il film può contare sia su un cast stellare (Marion Cotillard, Joaquin Phoenix, Jeremy Renner) sia sulla toccante storia di tragico esodo verso il sogno americano. Stessa quota per “Like Father Like Son”, racconto di uno scambio di culle del regista giappone se Kore Eda Hirokazu. Segue a quota 9.00 sulla lavagna degli allibratori britannici il francese Arnaud Desplechin, che con “Jimmy P” per la prima volta gira un film in inglese.

Da tenere d’occhio “Nebraska”, classico road movie padre-figlio dello statunitense Alexander Payne, dato a 12.00. L’unico film italiano in concorso è “The Great Beauty” di Paolo Sorrentino, che si attesta a 13.00. Sempre a 13.00 secondo le stime di Stanleybet sono quotati sia “Behind the Candalabra” di Steven Soderbergh, sfavillante biopic musicale realizzato per la HBO, che “Inside Llewyn Davis” dei fratelli Coen, nostalgico e tenero film ispirato alla figura di Dave Van Ronk, folksinger degli anni ’60 amico di Bob Dylan.

A 15.00 è dato “A touch of sin” del cinese Jia Zhangke, così come il sensuale “Blue is the warmest color” del regista cinese Abdellath Kechiche, pellicola incentrata sulle fantasie omosessuali di una quindicenne. Poche possibilità sono concesse al messicano Amat Escalante, che con “Heli” mostra lo scenario di violenza e criminalità della città di Guanajuato: i bookie inglesi lo danno infatti solo a 21.00. Offerti a 23.00 “Young and Beautiful” dell’enfante terrible Francois Ozon, storia di un’adolescente che si prostituisce per suo piacere, e “Michael Kolhaas”, film storico del francese Arnaud Despallieres.

Attesa dagli spettatori più giovani è l’ultima fatica dell’idolo Ryan Gosling, “Only God Forgives”, cupo film di vendetta ed espiazione del danese Nicolas Winding Refn, già regista di “Drive”, dato a 26.00. Unica donna in concorso è Valeria Bruni-Tedeschi, che presenterò “A Castle in Italy”, semiautobiografica storia d’amore, interpretata dall’ex compagno Louis Garrel, bancata a 34.00.

Stessa quota per l’inquietante thriller “Borgman” dell’olandese Alex Van Warmerdam e per il chiacchieratissimo “Venus in fur” del maestro Roman Polanski, che insieme alla moglie e musa Emmanuelle Seigner si confronta ancora una volta con una pie’ce teatrale. Pochissime possibilità per l’ennesima pellicola sui vampiri innamorati proposta dall’americano Jim Jarmush, quotata a 51.00, e ancora meno per “Shield Of Straw”, film d’azione dell’eclettico regista giapponese Takashi Miike, dato a 67.00.

(LaPresse)

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