Brindisi, il papà di Melissa alla messa di don Ciotti

Massimo Bassi

BRINDISI – Ambulanze, detriti, e i segni delle esplosioni. Così si presentava sabato 19 maggio l’entrata della scuola Morvillo Falcone di Brindisi poco dopo l’attentato in cui è morta la studentessa Melissa Bassi ed altre sette persone sono rimaste ferite.

Nelle foto si vedono gli inquirenti che cercano detriti utili alle indagini. Di fronte alla scuola, verrà trovato il timer: nella giornata di domenica 20 si diffonde poi anche la notizia che una telecamera ha ripreso una figura maschile con giacca scura e camicia chiara che secondo gli inquirenti potrebbe essere l’attentatore della scuola.

Sempre nelal giornata di domenica 20 maggio, don Luigi Ciotti ha celebrato una messa nella cattedrale di Mesagne per ricordare Melissa morta nell’attentato. Ciotti, nell’omelia haricordato che “tutti dobbiamo rompere l’omertà, i silenzi, le complicità. Dobbiamo avere il coraggio delle nostre azioni. Il cuore ci deve dare la forza”.

Alla funzione religiosa ha partecipato anche il papà di Melissa Massimo Bassi, che al termine della messa si è allontanato senza voler parlare con i giornalisti. In chiesa c’erano numerose famiglie e tantissimi studenti e amici della studentessa sedicenne uccisa dall’esplosione. “Quella bambina – ha detto una donna uscendo in lacrime dalla chiesa – è stata dilaniata, straziata, quando colpiscono i nostri giovani colpiscono la società futura. Per Mesagne questo è un dolore molto forte”.

Massimo Bassi durane l’omelia di don Ciotti e le foto di Brindisi il giorno dopo l’attentato (Ap/LaPresse):

 

 

 

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