GERUSALEMME – Tenere in braccio il proprio bimbo, soprattutto se nato prematuro, fa bene a lui e alla mamma. E lo stesso si può dire per le ninnenanne: cantarle e sentirle fa bene ad entrambi. E’ quanto sostiene uno studio israeliano, del Meir Hospital, pubblicato sulla rivista Acta Pediatrica.
Gli effetti di ninnenanne e abbracci o, come si chiama in gergo, “canguro-terapia”, sono di ridurre il livello di ansia della mamma e stabilizzare il battito cardiaco del neonato.
I ricercatori hanno osservato 83 coppie di mamme e neonati prematuri che sperimentavano la cosiddetta “canguro- terapia”, cioè il contatto pelle a pelle, nella terapia intensiva neonatale del Meir Hospital e hanno constatato che le mamme che cantavano ai loro piccoli risultavano meno ansiose di coloro che non lo facevano e il battito dei cuoricini dei loro bambini era più stabile.
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