Renée Zellweger, viso cambiato: cosa ha fatto? Svelati i ritocchini

Renée Zellweger, viso cambiato: cosa ha fatto? Svelati i ritocchini

ROMA – A quali “ritocchini” si è sottoposta Renée Zellweger? L’attrice di Hollywood ha fatto molto discutere negli ultimi giorni a causa del suo volto apparso sorprendentemente cambiato. Nonostante lei abbia negato più volte di aver fatto ricorso alla chirurgia plastica e affermando che il suo cambiamento sia dovuto semplicemente ad una condizione di vita più felice e serena, i dubbi sui “ritocchini” sono rimasti.

D’altronde, in occasione del premio Elle Women in Hollywood Awards, a Beverly Hills, l’attrice è apparsa profondamente cambiata: fronte tanto, troppo liscia, occhi più larghi, fisico decisamente più asciutto. Renée non presenta più nulla dei suoi tratti originali.

Ma cosa ha realmente combinato l’attrice? E soprattutto, è possibile intervenire sul proprio volto senza ritrovarsi con i connotati di un’altra persona?

Antonella Castaldo, medico chirurgo perfezionato negli Stati Uniti e specializzato in chirurgia estetica, svela alcuni particolari in merito agli interventi effettuati dall’attrice premio Oscar e spiega i passaggi per un intervento ben riuscito. La dottoressa racconta:

“La Zellweger si è sottoposta a un lifting completo del volto che però risulta essere troppo invasivo e innaturale

Quali sono i cambiamenti più evidenti sul volto della (ex) Miss Bridget Jones?

“In primis l’attrice si è sottoposta a una blefaroplastica e contemporaneamente a un lifting del sopracciglio. L’occhio ora è molto allungato e più aperto, la palpebra non è più appesantita come ai tempi di ‘Jerry Maguire’ e analogamente le sopracciglia sono meno ‘sporgenti’ rispetto a qualche anno fa”

Le guance tonde e la faccia pienotta di un tempo hanno lasciato il posto a un viso decisamente più scavato:

“I lineamenti del volto sono stati completamente ridisegnati: lo zigomo è stato sollevato, inoltre è stata eliminata la bolla adiposa di Bichat, rendendo i tratti più spigolosi”

È molto probabile che la diva si sia sottoposta all’intervento di recente. La Castaldo precisa:

“Dalle foto stimerei al massimo due mesi fa”

E sottolinea anche che l’effetto definitivo del lifting sia valutabile solo dopo circa sei mesi:

“L’ideale è intervenire con piccolo ritocchi, altrimenti si rischia di diventare irriconoscibili”

Negli Stati Uniti in particolare le celebrities iniziano fin dai 30-35 anni con piccoli interventi poco invasivi, come i mini lifting, con cui riescono a mantenere la freschezza del viso senza arrivare a stravolgere i lineamenti:

“Se ci si sottopone in particolare a lifting ‘estremi’ quando i tessuti hanno perso tono in maniera evidente, il rischio che si corre è quello di sembrare più vecchi, oltreché di apparire troppo diversi, come appunto nel caso della Zellweger”.

Quali sono al contrario esempi di lifting ben riusciti?

“Quello di Angelina Jolie ad esempio: la neo moglie di Brad Pitt e ambasciatrice delle Nazioni Unite si è sottoposta a un lifting completo circa due anni fa, con riposizionamento muscolare e impianto di cellule staminali, in particolare nella zona zigomatica. Il viso, seppur già di per sé molto scavato a causa dell’eccessiva magrezza dell’attrice, è molto naturale

Altri esempi positivi di lifting o mini lifting ben riusciti, sempre secondo la dottoressa Castaldo, sono quelli delle attrici Katie Holmes, Megan Fox e Cameron Diaz (sebbene all’inizio il viso della bionda protagonista di ‘The Mask’ sembrasse eccessivamente tirato).

Volti che nessuno giudicherebbe sgradevoli o finti. E non è forse questo il risultato a cui aspira chi si sottopone a un intervento?

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