Prosecco n.1 nel carrello degli italiani: 46 milioni di litri venduti nel 2022

Prosecco n.1 nel carrello degli italiani: 46 milioni di litri venduti nel 2022

20 Marzo 2023 - di Silvia_Di_Pasquale

Gli italiani si confermano grandi consumatori di prosecco. Che sia per una cena romantica, per una ricorrenza o per un semplice brindisi informale, è la scelta preferita. Il prosecco è stato il vino più presente nel loro carrello della spesa per l’anno 2022. E’ sul podio con i suoi 46 milioni di litri venduti. Seguono il Chianti (Toscana) con 17 milioni di litri, il Lambrusco (Emilia Romagna) con quasi 17 milioni di litri.

Si fanno notare le buone performance del Nero d’Avola (Sicilia) al 10° posto con quasi 8 milioni di litri, il Pignoletto (Emilia Romagna) al 12° posto con 6 milioni di litri, il Primitivo (Puglia) al 13° posto con quasi 6 milioni di litri. Questi i dati forniti dall’istituto di ricerca Circana (già IRI), di cui si parlerà al prossimo Vinitaly (a Verona dal 2 al 5 aprile), nel corso della 19/a tavola rotonda su vino e Distribuzione Moderna, organizzata da Veronafiere.

La classifica dei vini emergenti

La classifica dei vini “emergenti”, cioè quelli col maggior tasso di crescita rispetto all’anno precedente, elaborata a valore, mostra sul podio: Ribolla (Friuli V.G.) con +12%; Muller Thurgau (Trentino Alto Adige) con +10,0%; Vermentino (Sardegna, Liguria, Toscana) con +9,9%. Da notare i buoni piazzamenti in questa speciale classifica di Vernaccia (Toscana), Orvieto (Umbria, Lazio), Nebbiolo (Piemonte, Lombardia). I dati dell’intero comparto vino mostrano una flessione, a volume, del vino (-5,4%), dei vini rossi (-7%), degli spumanti (-4,7%) che diventa -0,2% se si esclude il Prosecco.

2022, anno difficile per il vino a causa dei rincari

L’anno passato è stato difficile anche per il mercato del vino nella Distribuzione Moderna, a causa degli aumenti di costo delle produzioni e dei prezzi al pubblico. Il 2023 potrebbe confermarsi tale per i volumi, a causa del pieno manifestarsi degli effetti legati al prezzo, ma potrebbe anche verificarsi un recupero nel secondo semestre, se l’inflazione calerà e se le promozioni diventeranno più incisive. (Fonte dati: Ansa).

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