Pan Bauletto Carota e Barbabietola

Pan Bauletto Carota e Barbabietola

Roma – Pan Bauletto Carota e Barbabietola.

Elena Raimondo ci propone un Pan Bauletto originale e colorato…

Questo Pan Bauletto parla da solo: un tripudio di colori, il delicato color giallo-arancio delle carote e il caldo e prorompente rosso tendente al viola acceso e brillante delle barbabietole…
La realizzazione di questa meraviglia la dobbiamo a Vernay a sua volta ispirato da una realizzazione di Cecile Ducaux. L’autore non ha rilasciato che delle indicazioni per la realizzazione di quest o Pan bauletto ed io ho provato a realizzarlo creando una mia ricetta, con la promessa di riprovarci per cercare di perfezionarla ancora, anche se devo dire che il primo risultato mi ha davvero molto soddisfatta… Morbido, profumato e gustoso… un pane davvero buono!

Tempo di realizzazione.
2 ore + maturazione in frigorifero e lievitazione (20 ore circa).

Difficoltà.
Madia.

stampo per plumcake da 30×10 cm.

Ingredienti.
Impasto alla barbabietola rossa.
300 g di farina 0.
30 g di farina 00.
70 g di semola.
250 g di purè di barbabietola rossa.
50 g di li.co.li. rinfrescato oppure oppure 75 g di pasta madre solida rinfrescata idro al 50% in questo caso diminuire di 75 g di farina oppure 5 g di lievito di birra secco oppure 12 g di lievito di birra fresco.
35 g di latte.
40 g di panna acida.
8 g di sale.
1 cucchiaino di zucchero (io fruttosio).
Impasto alla carota.
300 g di farina 0.
30 g di farina 00.
70 g di semola.
250 g di purè di carote.
50 g di li.co.li. rinfrescato oppure 75 g di pasta madre solida rinfrescata idro al 50% in questo caso diminuire di 75 g di farina 0ppure 5 g di lievito di birra secco oppure 12 g di oievito di birra fresco.
35 g di latte.
40 g di panna acida.
8 g di sale.
1 cucchiaino di zucchero (io fruttosio).
Per la decorazione.
semi di papavero.

Procedimento.

Nota: per ottenete un colore brillante, perchè molto spesso le verdure con la cottura in forno perdono il loro colore acceso scurendosi, si consiglia di procedere all’essiccazione della purea nel forno a bassa temperatura, cottura a 150°C per un paio d’ore, io in questa ricetta non ho effettuato questo passaggio, sicuramente bisognerà ricompensare l’idratazione persa con l’essiccazione, ma mi sono ripromessa di perfezionare la ricetta utilizzando questo metodo.

Per la cottura di barbabietola e carota.

Sia nel caso delle barbabietole che per le carote ho proceduto alla cottura a vapore, voi potete anche cuocerle, se preferite, in abbondante acqua bollente. Appena cotte, con il minipimer ridurre in purè, ovviamente in ciotole separate, e metterle a raffreddare.

Nota bene: gli impasti potrebbero avere consistenze diverse, questo è dovuto all’idratazione differente dei due purè, ad esempio nel mio caso l’impasto alla carota ha richiesto un pugnetto di farina in più.

Prepariamo a questo punto i due impasti separatamente.

Per ogni impasto procedete con l’autolisi delle farine con i purè: unite le farine setacciate con i purè, mischiateli grossolanamente e lasciateli riposare coperti da un canovaccio per 30 minuti.

Trascorsi i 30 minuti, in una impastatrice sciogliete il lievito nel latte, aggiungete la farina con il purè e impastate bene, una volta che l’impasto inizia ad essere ben amalgamato, aggiungete il cucchiaino di zucchero, il sale e continuate a impastare fino ad incordatura. Solo alla fine, unite poco alla volta la panna acida, fatela incorporare bene e lavorate l’impasto fino a renderlo liscio ed elastico.

Procedete alla stessa maniera con il secondo impasto.

Ponete gli impasti in due ciotole, lasciateli riposare per 1 ora e mezza effettuando una piega a tre in ciotola ogni 30 min, per un totale di 3 pieghe.

Finiti i giri di pieghe ponete gli impasti in maturazione in frigorifero per almeno 20 ore.

Il giorno seguente togliete dalle ciotole gli impasti e ribaltateli sulla spianatoia infarinata, dividete ogni impasto in sei parti uguali, create dei cordoncini lunghi tanto quanto la lunghezza del vostro stampo, lasciateli riposare per circa 20 minuti, dopo di che passateli nei semi di papavero. Procedete cosi per tutti i cordoncini, posizionate i cordoncini nello stampo, precedentemente imburrato o rivestito da carta da forno, alternano i colori.
In base alla larghezza dello stampo potrete posizionare file da 3 cordoncini o da 4.

Una volta terminata questa operazione lasciate lievitare il pan bauletto per almeno 1 ora e mezza.
Gli impasti sono molto morbidi e delicati quindi sia l’operazione di formatura che di lievitazione necessita di cura e attenzione.

Una volta che l’impasto è ben lievitato cuocetelo in forno già caldo a 220°C per i primi 10 minuti, quindi abbassare la temperatura a 200°C e far cuocere per altri 25/30 minuti, se vi accorgete che si sta colorando troppo in superficie, coprite con foglio di carta di alluminio per evitare che si scurisca troppo.

Sfornatelo, toglietelo dallo stampo e lasciatelo raffreddare su una gratella.

Procedete ad affettarlo solo quando è completamente freddo, io ho effettuato questa operazione il giorno dopo.

Il vostro pan bauletto colorato, vitaminico, salutare e super buono è pronto per le vostre merende, i vostri sandwich o per colazione… Vedrete farà un figurone anche con gli aperitivi, feste di compleanno e buffet.

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In collaborazione con il Gruppo Facebook “Quelli che non solo dolci”

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Chi è Elena Raimondo.

Ho 43 anni, calabrese, laureata in economia, sono un’appassionata di fotografia, cucina, grafica web e webmaster. Vivo a Roma da 4 anni.
La cucina mi ha appassionato fin da bambina, già a 5 anni aiutavo mia nonna e mia mamma. La prima cosa che ho imparato a fare? Le polpette! Ho capito con il tempo il significato della frase ”rispetto per il cibo e per la propria salute”. Mangiare sano significa rispettare noi stessi e lo si può fare solo attraverso il rispetto per il cibo, per l’ambiente, per la Terra, per la stagionalità di frutta e verdura e soprattutto evitando lo spreco.
Spinta dal consiglio di amici ho deciso di creare pochi mesi fa un piccolo spazio per le mie ricette con un blog  “Cook and Love”,  dove oltre a condividere le ricette tradizionali della mia terra, la Calabria, condivido inusuali accostamenti di sapori e ingredienti, reinvento ricette Italiane e Straniere. Sono inoltre una cultrice del lievito madre ma non estremizzo mai, in cucina mi piace essere libera!
Adoro leggere, guardare i vecchi film italiani, il tè verde, la pizza e le parole cucinare e amore.

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Elena Raimondo

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