Speciale Natale: Pandoro Salato Mirtilli Rossi e Prosciutto

Speciale Natale: Pandoro Salato Mirtilli Rossi e Prosciutto

Roma – Speciale Natale: Pandoro Salato Mirtilli Rossi e Prosciutto.

Elena Raimondo ci propone una versione salata del pandoro decisamente alternativa e molto stuzzicante: Pandoro Salato Mirtilli Rossi e Prosciutto.

“E’ stato molto divertente creare questo pandoro salato e il risultato, che dire, è davvero ottimo, l’accostamento dolce dei mirtilli al salato del prosciutto cotto è stata una bella idea, e poi il topping di crema di formaggio al parmigiano… divino!!! Ecco quindi la mia ricetta per voi.”

Tempo di realizzazione.
2 ore + lievitazione 5 ore.

Difficoltà.
Complessa.

Ingredienti per circa 10-12 porzioni.
300 g di farina 0.
180 g di farina manitoba.
150 g di farina 00.
50 ml di olio e.v.o.
100 g di licoli rinfrescato o 150 g di pasta madre solida rinfrescata (idro 50%) (in caso di pasta madre solida aggiungete 80 g di acqua) 5 gr di lievito di birra secco o naturale 10 g di lievito di birra fresco.
1 cucchiaio di miele.
200-230 ml di latte a temperatura ambiente.
2- 3 tuorli di uovo Se le uova sono grandi usatene 2, altrimenti 3.
1 cucchiaino di sale.

Per la farcitura.
100 g di prosciutto cotto a cubetti.
100 g di mirtilli rossi.
pepe nero.

Per la crema di formaggio.
300 g di latte fresco.
30 g di farina 00.
50 g di burro.
150 g di parmigiano grattugiato.
100 g di panna da cucina.
noce moscata.
sale qb.

Per la decorazione.
Pomodorini confit.
pistacchi.

Procedimento.
Setacciate le farine, versate il latte in un contenitore dove scioglierete il lievito e il miele, lasciate riposare per circa 30 minuti senza mescolare.

Trascorsi i 30 minuti, unite il latte e lievito alle farine, il sale, i tuorli d’uovo e l’olio e il pepe. Impastate finché il composto non risulterà compatto, molto morbido e omogeneo e non arriverà a incordatura.

Ponete in una ciotola oleata e coprite con la pellicola.

Lasciate lievitare ancora a 28°C, il forno con la lucina spenta andrà benissimo per circa 3 ore, quindi fino al raddoppio.

Trascorso il tempo di lievitazione di lievitazione, bagnate un pennello con dell’olio e ungete accuratamente la superficie interna della teglia per pandoro, infarinatelo.

Sgonfiate l’impasto e unite mirtilli e prosciutto, lavorate con delle pieghe all’impasto finché la farcitura non verrà inglobata in modo uniforme al suo interno.

Sistemate l’impasto nello stampo e lasciate lievitare al caldo per altre 2 ore o fin quando non sarà cresciuto e avrà riempito l’intero stampo.

Attendete sempre il raddoppio. Trascorsa la seconda lievitazione, spennellate delicatamente la superficie con il latte e infornate nel forno statico a 180°C per 50-60 minuti circa o fin quando non sarà ben cotto.

Sfornate e lasciate raffreddare.

Preparate quindi la crema al Parmigiano iniziate prendendo un tegame dai bordi alti in cui fate scaldare il latte (non deve arrivare al bollore). In un altro tegame fate sciogliere a fuoco dolce il burro. Una volta sciolto aggiungete la farina.

Mescolate con una frusta per ottenere un roux.

Aggiungete il latte scaldato in precedenza poco alla volta . Continuando a mescolare e fate cuocere il composto a fuoco basso.

Quando il composto si sarà addensato, togliete il pentolino dal fuoco e unite il Parmigiano reggiano grattugiato e poco alla volta amalgamate con le fruste a mano. Mescolate bene e aggiungete la panna e la noce moscata, aggiustate di sale e amalgamate bene in modo da ottenere un crema fluida, se dovesse risultare troppo densa, considerare che servirà sia per farcite il pandoro sia come decorazione, aggiungete qualche cucchiaio di latte e mescolate. Andrà usata calda ma non bollente.

Procedete a farcire il pandoro con la crema di formaggio usando semplicemente una sac a poche con un beccuccio lungo e stretto, riempitela con la crema di formaggio e siringate in diversi punti il pandoro.

Decorate a piacere con i pomodorini e dei pistacchi. Tagliate a fette e servite. Buon appetito e ricordate sempre che l’ingrediente segreto è sempre Cucinare con Amore.

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In collaborazione con il Gruppo Facebook “Quelli che non solo dolci”

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Chi è Elena Raimondo.

Ho 43 anni, calabrese, laureata in economia, sono un’ appassionata di fotografia, cucina, grafica web e webmaster. Vivo a Roma da 4 anni.
La cucina mi ha appassionato fin da bambina, già a 5 anni aiutavo mia nonna e mia mamma. La prima cosa che ho imparato a fare? Le polpette! Ho capito con il tempo il significato della frase ”rispetto per il cibo e per la propria salute”. Mangiare sano significa rispettare noi stessi e lo si può fare solo attraverso il rispetto per il cibo, per l’ambiente, per la Terra, per la stagionalità di frutta e verdura e soprattutto evitando lo spreco.
Spinta dal consiglio di amici ho deciso di creare pochi mesi fa un piccolo spazio per le mie ricette con un blog “Cook and Love”,  dove oltre a condividere le ricette tradizionali della mia terra, la Calabria, condivido inusuali accostamenti di sapori e ingredienti, reinvento ricette Italiane e Straniere. Sono inoltre una cultrice del lievito madre ma non estremizzo mai, in cucina mi piace essere libera!
Adoro leggere, guardare i vecchi film italiani, il tè verde, la pizza e le parole cucinare e amore.

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Elena Raimondo

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