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Granchio Reale: l’ultimo lusso sulla tavola arriva dal mare dell’Alaska

JUNEAU (ALASKA) – Ostriche? Caviale? Vecchi. L’ultimo lusso dal mare alla tavola è il Granchio Reale. Arriva dall’Alaska, ma è richiesto dai mercati ittici di tutto il mondo. Merito (anche) dei ricchissimi nutrienti di questo crostaceo, che vive nelle acque gelide e pulitissime tra il Mare di Bering e il Golfo dell’Alaska.

Il Granchio Reale è piuttosto grande. Il suo peso si aggira mediamente intorno ai 4 kg ma può raggiungere anche i 12 kg. Ha un percorso di nascita insolito: le femmine adulte covano migliaia di embrioni sotto la coda per circa un anno, per poi rilasciarli nella corrente. Le piccole larve non hanno l’aspetto di granchi in miniatura ma è solo dopo molto mesi e molte trasformazioni che raggiungono la forma nota per andare poi a stabilirsi sul fondale. Da grandi hanno lunghe gambe con protuberanze spinose e una corazza composta per lo più di un polisaccaride chiamato chitina.

I Granchi Reali vengono pescati con le nasse o trappole, grandi strutture in acciaio coperte di rete in cui vengono introdotte le esche che, dopo due o tre giorni sul fondo dell’oceano, vengono ritirate con attrezzature di sollevamento idrauliche e i maschi di misura legale vengono mantenuti in vasche con acqua di mare a bordo dei battelli da pesca. Questo perché tutti i Granchi Reali devono essere consegnati vivi agli stabilimenti di trasformazione, dove vengono sezionati e suddivisi in mazzi di gambe e chele e subito cotti. Per poi essere spediti sulle tavole di tutto il mondo.

3 risposte su “Granchio Reale: l’ultimo lusso sulla tavola arriva dal mare dell’Alaska”

i granchi reali vengono allevati e pescati anche in Norvegia che rifornisce tutta l’Europa. Quelli pescati in Alaska bastano appena a soddisfare la domanda americana e canadese

Addendum: Le granzeole che vengono vendute al mercato ittico di Venezia (Rialto) ormai provengono, ahimè, da allevamenti della Francia: il prezzo è più accessibile ma hanno la carne meno delicata e “profumata”. Nell’articolo si parla delle zampe; che spreco!!, a saperlo fare (con molta pazienza), la calotta contiene il meglio….

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