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Bambino in arrivo? Ecco come risparmiare

ROMA – Il dato è piuttosto allarmante; secondo un’indagine condotta da Federconsumatori, il costo per il mantenimento di un bambino nel suo primo anno di vita è aumentato del 5%: si va da un minimo di 6.119 fino a 13.486 euro.

Con la crisi generale che c’è poi, è possibile che questi costi siano destinati ad aumentare ancora; risparmiare tuttavia è possibile, basta volgere indietro lo sguardo e “imitare” quello che facevano le nostre nonne, in tempi in cui la tradizione e il buon senso avevano la meglio sulla pubblicità e sulle mode del momento.

Se è in arrivo un bebè allora e avete bisogno di fare economia, ecco una serie di suggerimenti per risparmiare senza far mancare niente all’adorato pargolo:

– Evitare di comprare tutto prima della nascita. È un errore molto comune che può dimostrarsi estremamente caro; a parte lo stretto necessario infatti, solo dopo che il bambino sarà nato sarà realmente possibile capire di cosa si ha bisogno, senza contare che probabilmente molte cose vi saranno regalate da amici e parenti. Meglio allora attendere qualche settimana e risparmiare in vista di necessità più urgenti.

– Allattare al seno il più possibile. Oltre a fare bene alla salute del bambino, allattare al seno comporta un risparmio enorme, visti i prezzi salatissimi di latte artificiale, biberon, ciucci e tanto altro ancora.

– Il fasciatoio non è indispensabile. Un letto o un ripiano pulito con un asciugamano sopra sono l’ideale per cambiare il bambino e, oltre che in denaro, si risparmia anche in spazio e si è più ecologici.

– Si allo scambio dei vestitini. È comprensibile voler acquistare dei capi nuovi, ma vista la speculazione che c’è sull’abbigliamento dei bambini, è bene non farsi prendere troppo la mano e chiedere alle amiche che hanno già figli grandicelli abiti o scarpine che non usano più. I nostri avi facevano lo stesso e non per questo erano genitori meno attenti e affettuosi.

– Si ai pannolini di cotone. Per generazioni le donne hanno usato pannolini di cotone lavabili per i loro bambini, perché non ricominciare? Sono più ecologici e fanno risparmiare un sacco di soldi; in alternativa, rivolgersi ad uno spaccio anziché ai soliti negozi può comunque far risparmiare qualcosa.

– No allo spreco di giocattoli. Il business che c’è sui giocattoli è incredibile ed è molto facile spendere fortune per giochini che verranno usati al massimo un paio di volte. Evitare questo inutile spreco è possibile e consigliabile; possono essere inoltre parenti e amici ad occuparsi di acquistare qualche giocattolo, tenendo sempre presente che per un bambino molto piccolo anche una bambola di pezza fatta in casa può rappresentare un gioco stimolante.

Claudia Montanari

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