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Questo tipo di cereale è alleato contro il rischio di demenza

Questo tipo di cereale è alleato contro il rischio di demenza

Una buona dieta è la prima linea di difesa contro l’Alzheimer e la demenza. Ma spesso ciò non basta, perché alcuni tipi di demenza sono inevitabili.

In generale, l’insorgenza della malattia può essere contrastata modificando il proprio stile di vita, con una dieta sana ed equilibrata, non senza attività fisica.

Una dieta varia e ricca di alimenti diversi, infatti, ha un ruolo importante nel ridurre il rischio di demenza, non solo durante la mezza età, ma anche tra gli over 80enni.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sull’autorevole rivista Clinical Nutrition. La ricerca è stata condotta dai ricercatori dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e dell’Italian Institute For Planetary Health, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.

Sia il consumo di legumi che un consumo maggiore di porzioni erano associate a una riduzione del 33% del rischio di insorgenza di declino cognitivo nei 4 anni successivi.

Quale dieta seguire per diminuire il rischio di demenza.

La dieta MIND, quella mediterranea e la dieta DASH (Diet Intervention for Neurodegenerative Delay) sono regimi di riferimento per condurre uno stile di vita sano.

Un posto speciale spetta ai cereali integrali. La loro caratteristica è che non sono stati scomposti come i cereali raffinati, dove vengono generalmente rimossi la crusca e il germe. Questi alimenti possono aiutare a combattere le malattie cardiache, l’obesità e il diabete di tipo 2.

E’ importante mangiare verdure insieme condite con olio d’oliva, carne magra e pesce, frutti di bosco, noci, fagioli. Ci sono una varietà di cereali integrali che puoi facilmente aggiungere ai tuoi pasti.

Metti nel carrello orzo, riso integrale, pasta integrale, grano saraceno, grano bulgur, miglio, farina d’avena, pane integrale.

A colazione è facile. Puoi mangiarli sotto forma di cibi come toast, cereali confezionati e porridge. Per pranzo, sì al pane e alla pasta integrali. Foto da Pixabay.