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Onu in rosa: sempre più donne ambasciatrici al Palazzo di Vetro

NEW YORK – L’Onu nel 2014 si tinge sempre più di rosa: con l’ingresso, il primo gennaio, al Palazzo di Vetro di New York di cinque nuovi membri non permanenti si è insediato un nuovo Consiglio di Sicurezza composto per un terzo da ambasciatrici donne. Ci sono l’americana Samantha Power, l’argentina Maria Cristina Perceval, Sylvie Lucas del Lussenburgo, Raimonda Murmokaite della Lituania e Joy Ogwu della Nigeria.

Si tratta di un vero e proprio record nella storia delle Nazioni Unite, e del riflesso della presenza crescente di donne nei ranghi della politica internazionale e della diplomazia: oltre una ventina di nazioni, tra cui l’Italia con Emma Bonino, hanno un ministro degli esteri donna.

E’ anche un fenomeno recente: come ha ricordato l’estate scorsa Gabriela Shalev, la prima donna ambasciatrice di Israele all’Onu, solo 25 donne erano rappresentanti permanenti del loro paese al Palazzo di Vetro durante il suo mandato dal 2008 al 2010: una solo di queste, l’americana Susan Rice, aveva un seggio in Consiglio di Sicurezza.

L’alta percentuale femminile in Consiglio potrebbe portare a un infittirsi di riunioni come la sessione informale che Lussemburgo e Regno Unito hanno in programma sulla partecipazione delle donne nel processo di transizione siriano.    

(Nella foto, il Palazzo di Vetro dell’Onu a New York)

 

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