Categorie
attualità

Maturità 2014, Quasimodo, “Ride gazza nera sugli aranci”: analisi

ROMA – Maturità 2014, è la poesia “Ride gazza nera sugli aranci” di Salvatore Quasimodo l’analisi del testo scelta per la prima prova dell’esame di maturità 2014. Ecco il testo della poesia da analizzare e un’analisi del testo già svolta, apparsa sul sito dell’Enciclopedia Treccani:

Per leggere le altre tracce della maturità 2014 clicca qui.

Ecco il testo della poesia di Quasimodo:

Forse è un segno vero della vita:

intorno a me fanciulli con leggeri

moti del capo danzano in un gioco

di cadenze e di voci lungo il prato

5 della chiesa. Pietà della sera, ombre

riaccese sopra l’erba così verde,

bellissime nel fuoco della luna!

Memoria vi concede breve sonno:

ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo

10 per la prima marea. Questa è l’ora:

non più mia, arsi, remoti simulacri.

E tu vento del sud forte di zàgare,

spingi la luna dove nudi dormono

fanciulli, forza il puledro sui campi

15 umidi d’orme di cavalle, apri

il mare, alza le nuvole dagli alberi:

già l’airone s’avanza verso l’acqua

e fiuta lento il fango tra le spine,

ride la gazza, nera sugli aranci.

Ecco l’analisi del testo proposta dalla Enciclopedia  Treccani:

“NOTE 1 Forse … vero: Forse (questa mia visione) è un sogno che sembra diventare realtà. 3-4 gioco … voci: giocose cantilene di girotondi e nenie infantili; prato: il sagrato erboso. 5 Pietà: generosità caritatevole; ombre: sembianze dei compagni di giochi. 6 riaccese: fatte rivivere. 7 fuoco: la luce rossastra della luna che sorge. 9-10 scroscia … marea: l’acqua della marea che sale raggiunge scrosciando il fondo del pozzo. 11 non … mia: perché la mia infanzia è ormai lontana; arsi … simulacri i compagni di giochi (sono solo) parvenze cancellate e lontane. 12 forte … zàgare: dall’ intenso profumo di fiori d’arancio. 13 spingi: trasporta con il tuo soffio impetuoso; nudi: come nelle immagini dell’antichità classica. 14 forza: sollecita. 15 apri: fa spumeggiare. 16 alza … alberi: solleva le nuvole sopra le cime degli alberi. 17 già: mentre scende la sera; l’airone: il trampoliere dalle lunghe gambe e dal lungo becco che conduce vita seminotturna. 18 fiuta… spine: cerca a passi lenti le sue piccole prede nell’acqua bassa dei canneti. 19 ride … aranci: (mentre) sulle piante d’arancio la gazza, un corvide dal piumaggio prevalentemente nero, fa il suo verso che sembra una risata. COMMENTO Si parla, forse a torto, di due fasi per la poesia di Quasimodo: quella “ermetica”, in cui i temi della nostalgia della terra natale, mitizzata come un paradiso perduto, sono evocati dal poeta solitario in paesaggi di classicità mediterranea fuori dal tempo, in un linguaggio rarefatto ed evocativo, e quella più “impegnata” (anche politicamente, a sinistra) nelle tematiche sociali. Questi endecasillabi – del 1942 – aprono la raccolta maggiore, Ed è subito sera, e possono rappresentare il punto estremo della prima fase, dalla voce inconfondibile. Le luci e le ombre, i suoni e i colori di ricordi quasi sognati vi raggiungono un’intensità lirica di grande purezza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.