Il Giornale, Emma Marcegaglia “Ma come ti vesti?”. Ma ai cittadini importa davvero?

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ROMA – Chiariamo subito: bando al luogo comune secondo cui una donna impegnata in politica, finanza, ingegneria o qualsivoglia ambito appellato come “serio” abbia il passepartout per presentarsi in pubblico sciatta o mal vestita. Se così la pensate, andatelo a dire al premio Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini che dall’alto della sua vita passata a studiare non rinuncia mai ad apparire elegante e ordinata. Oppure, se la Montalicini vi sembra troppo anziana, chiedete pure all’informatica Marissa Mayer, nuovo CEO Yahoo!, prima ingegnere donna assunta da Google e niente meno che fashionista incallita.

Che non si cada, però, nell’errore opposto. Un po’ come è accaduto al quotidiano “il Giornale” che in articolo pubblicato in prima pagina si interroga sugli errori di look dell’ex Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Perché a meno che non sei Victoria Beckham, che con il proprio look letterlamente ci “vive” disseminando seguiti un po’ in tutto il mondo e racimolando contratti dall’alto del suo status di “icona di moda” (e non si può certo permettere nemmeno un errore di look), non è detto che non puoi sbagliare. No perché allora potremmo tremare tutte, anche noi povere donne “comuni” che magari la mattina, per andare a lavoro, ci mettiamo il jeans non proprio più fashion che abbiamo ma magari il più comodo, consapevoli che dovremmo portarlo tutto il giorno.

Nel trafiletto iniziale dell’articolo apparso su “il Giornale” viene catturata l’attenzione sul look della Marcegaglia, con tanto di titolo “Emma, ma come ti vesti?” e sottotitolo “Trovate un badante per il look della Marcegaglia”. Alla ricerca di un look sciatto o peggio ancora di cattivo gusto, alla ricerca di pance di fuori, di minigonne estreme o colori sgargianti poco consoni, ci si addentra nell’articolo ma la delusione è arrivata presto.

Una donna normale, nient’altro che una donna normale. Con un jeans che magari non cade perfetto su un corpo di una 47enne ancora tutto sommato in forma ma che magari non ha le curve di una Nicole Minetti. Una scelta non proprio azzeccata di abbinare maxi orecchini a maxi collana. Una cintura nera a detta de “il Gironale” “tristanzuola e un po’ troppo invernale” (che, diciamolo, ci è preso un po’ un colpo a tutte perché chi è che non possiede la cintura nera sobria e semplice “salva look” per tutte le occasioni?). Delle zeppe ai piedi “da spiaggia o da aperitivo sul lungomare di Ostia” (ed ecco il secondo colpo secco che ci viene perché, andiamo, chi di noi donne non indossa le strategiche zeppe per andare a lavoro, comode ma allo stesso tempo sexy? E poi, diciamola tutta, cosa hanno che non va gli aperitivi sul lungomare di Ostia?).

Insomma, possono essere discutibili le scelte o le idee politiche della Marcegaglia, può essere discusso il suo modo di agire mentre era Presidente di Confindustria. Si può non essere estimatori della persona e di ciò che rappresenta. Se ne possono dire di cotte e di crude, insomma, su di lei, ma attaccarla in quanto “donna che non è capace a vestirsi” non è proprio quello che ci si aspetta.

Perché siamo sicuri che ai cittadini interessi molto di più quello che un politico dice, piuttosto degli abiti che indossa.

Forse, un “Emma, ma cosa combini?” o “Emma, ma cosa fai?” sarebbe stato apprezzato di più.

 

La foto apparsa su “il Giornale”.

Emma Marcegaglia Look

 

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