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Isola dei Famosi, Elia: “specchio” dell’Italia del governo tecnico

MILANO – Si è conclusa ieri sera la nona edizione dell’Isola dei Famosi. Ed è stata davvero l’Isola di Antonella Elia, vincitrice non solo dell’edizione ma soprattutto morale.

Dava fastidio a molti naufraghi, Antonella. Dava fastidio la sua schiettezza, il suo essere folle ma con grinta, la sua aggressività “buona”, il suo amore incondizionato verso la natura che, non ha mai negato, è stato sempre più forte rispetto a quello verso gli “umani”.

Ma c’è qualcosa, in Antonella, che è arrivato al pubblico, oltre al suo cuore grande: la sua semplicità.

Basta apparenze, basta mondi finti e paillettati, la vittoria di Antonella ha un significato intrinseco nel periodo del governo tecnico: basta donne rifatte, basta seni al vento, basta lustrini e frivolezze. Antonella è niente di tutto questo: non è poi più così giovane, non è rifatta, non ha un fisico statuario. Antonella è l’esatta rappresentante dell’umore italiano di adesso, è lo specchio di una nazione stufa di immagini finte e di ipocrisie.

Antonella Elia durante la finalissima ha fatto progressivamente fuori il “trio dalle strategie Manuel-Max-Andrea” (che, professandosi amici, si “pugnalavano” repentinamente alle spalle): sempre in nomination, sempre vittoriosa. Prima contro Max Bertolani, poi contro Andrea Lehotska, il pubblico ha preferito la “follia buona” di Antonella alle strategie degli altri naufraghi. In finale contro Manuel Casella – a detta di molti (e anche di Antonella)  il vero stratega dell’Isola, ha “sbaragliato” anche lui.

Perché Antonella, non lo ha mai negato: “io sono piena di difetti”, ma uno, di certo non ce l’ha, il più importante, in questo, momento: l’ipocrisia.

Antonella Elia, vincitrice, soprattutto morale, dell’Isola dei Famosi.

 

 

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