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Smart working, 5 consigli (anche dietetici) per viverlo senza stress

ROMA – L’isolamento forzato dovuto all’emergenza causata dal Coronavirus ha portato a un esponenziale aumento di smart working, il lavoro a casa, che oltre a mettere al riparo più persone possibile dal Covid-19 offre numerosi vantaggi per la gestione del proprio tempo e non solo. Anche l’ambiente ne trae giovamento visto che appare evidente che far lavorare una percentuale maggiore di persone da remoto ha un impatto ambientale positivo molto forte: traffico, emissione di CO2, trasporti pubblici meno ingolfati, ecc. Inoltre, lo smart working è percepito come un vero e proprio benefit dai lavoratori, che già in fase di colloquio porta a preferire le aziende che lo offrono regolarmente. Tuttavia bisogna fare attenzione perché, soprattutto se non si è abituati allo smart working, questa modalità di lavoro può nascondere anche alcune insidie che minano il nostro benessere, la concentrazione e una buona organizzazione. Per questo motivo noi di Ladyblitz, che utilizziamo lo smart working da molti anni, abbiamo raggruppato per voi una serie di consigli utili a non aumentare lo stress e vivere queste settimane in serenità. Vediamo quali sono

La dieta: innanzitutto, pensare all’alimentazione. Chi non è abituato a lavorare da casa probabilmente troverà difficoltà a gestire i pasti. Per prima cosa è molto importante sbarazzarsi di tutti gli snack poco sani che possono indurre in tentazione (il frigo è proprio davanti a voi, H24) e fare scorsa invece di alimenti sani ricchi di nutrienti, privilegiando spuntini a base di frutta fresca, verdure di stagione e carne magra. Qualche sgarro è ovviamente permesso ma l’importante è limitare i danni, concedendosi un dolcetto non più di una volta ogni 2-3 giorni. Un buon metodo per resistere a mangiare troppo è quello di tenere a portata di pc qualche spicchio di frutta fresca o verdure crude come carote o finocchi, al posto di cioccolatini e biscotti vari. Per i pranzi, cercare di prediligere sempre una fonte di proteine magre (come carni bianche o formaggi come la ricotta), una porzione di carboidrati (per esempio una fetta di pane) e verdure di stagione.

Prepararsi, resistendo alla tentazione di mettersi al pc in pigiama: un altro consiglio efficace è quello di lavarsi e vestirsi prima di mettersi a lavoro. Certo, questo non vuol dire dover mettere il completo, anche una tuta da casa andrà bene (a meno che non dobbiate affrontare una videoconferenza formale, caso in cui una camicia è consigliata). Dopotutto, uno studio pubblicato su “Science Direct” lo ha dimostrato: le persone che, pur lavorando da casa, si vestono come se dovessero andare in ufficio, si applicano di più sui compiti che devono svolgere rispetto invece a quelle che preferiscono rimanere tutto il giorno in pigiama.

Concedersi le giuste pause: chi lavora da casa tende a minimizzare l’importanza delle pause. Invece, staccare ogni tanto aiuta la produttività e la concentrazione. Inoltre è molto importante saper gestire le pause: meglio staccare 15 minuti ogni due ore piuttosto che deconcentrarsi 5 minuti ogni mezz’ora. Una gestione ordinata delle pause aumenta le funzioni cerebrali e la creatività, permettendo di focalizzarsi nuovamente sul lavoro con una buona attenzione.

Dedicare del tempo al benessere: soprattutto in tempi di isolamento come questi, continuare a praticare esercizio fisico è molto importante per il nostro benessere e per evitare che lo stress si impossessi di noi. Youtube ci offre tantissime opportunità per seguire dei tutorial di fitness. Ci si può svegliare 40 minuti prima e praticare una sessione di yoga, oppure si può ritagliare un’ora il pomeriggio per fare del fitness a casa. Il benessere psico-fisico dipende anche dall’ambiente che ci circonda: tenete la scrivania sempre ordinata e pulita, scegliete una luce naturale e fate areare spesso la casa.

Evitare il completo isolamento: interagire via webcam con i colleghi invece che con la chat, ma anche parlare al telefono o tramite videochiamata con amici e familiari può essere molto efficace per evitare l’isolamento e mantenere i rapporti sociali.