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Secondo un nuovo rapporto, la tua protezione solare potrebbe contenere un agente cancerogeno

Tutto l’anno ma soprattutto con l’arrivo dei mesi estivi, è più importante che mai avere sempre a portata di male la tua protezione solare preferita. Ma come ha rivelato la scorsa settimana un rapporto del laboratorio indipendente Valisure, il 27% dei prodotti per la protezione solare e doposole testati conteneva benzene, un agente cancerogeno. E, sorprendentemente, molti di questi prodotti solari sono anche molto conosciuti e comuni.

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Benzene e protezione solare, i numeri

Il laboratorio, Valisure, controlla la qualità dei farmaci e dei prodotti sanitari. Recentemente ha testato 294 diversi lotti di prodotti solari di 69 aziende diverse (trovate i risultati completi qui , a pagina 12). Ha scoperto che 78 dei campioni testati contenevano benzene. Si tratta di una sostanza che il CDC , l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Istituto nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro (NIOSH) definiscono cancerogeno per inalazione, assorbimento cutaneo, ingestione e pelle e/o occhi contatto.

Il NIOSH imposta il limite di esposizione professionale raccomandato del benzene a 0,1 parti per milione (ppm). Questo rende preoccupanti i risultati di Valisure di 2 ppm o più in alcuni filtri solari. La FDA invece fissa un limite raccomandato di 2 ppm al giorno. Ma secondo l’opinione di diversi dermatologi, qualsiasi esposizione al benzene è peggiore di nessuna, e si può creare un effetto cumulativo.

Il benzene è un liquido incolore, o giallo chiaro, vagamente presente nella vita di tutti i giorni, prodotto sopratutto dall’emissioni delle auto e dalla produzione di prodotti di plastica o derivati. Un alta esposizione al benzene può provocare diversi tipi di carcinoma, anche la leucemia. Il limite massimo consentito di esposizione al benzene è molto minore rispetto alla quantità contenuta nei prodotti solari.

“La presenza di questo conosciuto elemento cancerogeno nei prodotti largamente raccomandati per la prevenzione del carcinoma alla pelle, che sono regolarmente usati da adulti e bambini, è veramente preoccupante”, afferma il Ceo del laboratorio indipendente.

Il lato positivo? Il laboratorio evidenzia che la presenza di benzene sembra provenire dalla contaminazione della produzione, non correlata agli specifici ingredienti della protezione solare utilizzati.

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