LONDRA – Osservare la pipì di un uomo per capire se ha dei problemi alla prostata: basta poco. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Londra Queen Mary.
Gli scienziati hanno notato che nei casi di problemi urinari la forma del flusso di pipì nell’uomo cambia. Questo cambiamento dipende dalla quantità di urina, a sua volta prodotta dalla tensione superficiale della pipì e dalla forma ellittica dell’uretra.
Si tratta del primo studio in grado di determinare specifici modelli per catalogare l’urina dell’uomo e stabilire una correlazione con i problemi alla prostata. Merito di un modello informatico costituito da un database.
Attraverso una semplice misurazione della forma caratteristica del modello di flusso ci aiuta a prevedere con precisione la portata massima delle urine, un fattore che serve per diagnosticare problemi alla prostata e alle vie urinarie.
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