8 cibi prebiotici da includere nella dieta

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I prebiotici sono fibre che si trovano in verdura o legumi e non sono assimilabili, ma favoriscono la crescita di batteri utili già presenti nell’intestino, permettendo ai probiotici di proliferare. A differenza dei probiotici, che danno all’intestino una carrellata di batteri buoni, i prebiotici agiscono come nutrimento a lungo termine per l’intestino. I secondi sono presenti in molti cibi. Meglio combinare i prebiotici con cibi probiotici o integratori in modo che entrambi funzionino al meglio nel tuo corpo. Ecco una serie di alimenti prebiotici suggeriti dal sito Www.womenshealthmag.com.

Le noci contengono fibre e altri composti prebiotici che favoriscono la crescita di batteri intestinali sani. Attenzione però a non esagerare con le quantità. Anche il cioccolato nero è una fonte di polifenoli, sostanze antiossidanti che aiutano ad aumentare due tipi di batteri intestinali (lattobacilli e bifidobatteri), che consentono di andare regolarmente in bagno. Sì alle cipolle, fonte naturale di inulina prebiotica. Aiutano l’organismo a produrre butirrato, che protegge il colon e può anche migliorare la salute del cuore, riducendo il colesterolo cattivo e trigliceridi.

La farina d’avena è ricca di amido resistente, un tipo di amido prebiotico che il tuo corpo non può abbattere. Ha un effetto lassativo. L’amido Resistente può anche aiutare a ridurre il livello di zucchero nel sangue e colesterolo. Ci sono poi le lenticchie rosse che forniscono un doppio mix di amido resistente, così come il mais. Da mettere nel carrello della spesa un’altra grande fonte di inulina prebiotica protettiva dal colon è il porro, ovvero il porro. Le mele sono ricche di pectina prebiotica, che, secondo Ansel, migliora la salute generale dell’intestino perché fornisce una serie di batteri sani.

Infine ci sono loro: le mele, grandi alleate della linea. Questi frutti sono ricchi di pectina prebiotica, che migliora la salute generale dell’intestino perché forniscono una serie di batteri sani. La mela è uno dei frutti più pratici anche quando siamo a dieta. E’ resistente, può rimanere mesi intatta senza deteriorarsi o perdere le sostanze nutritive. Il suo primo effetto positivo quando dobbiamo buttare giù qualche chilo è il senso di sazietà che produce in noi grazie alla presenza di pectina. Quando quest’ultima raggiunge lo stomaco invia un messaggio al cervello che è quello di dire “io sono arrivata, lo stomaco è pieno”.

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